Disney Story

Storia, gloria e... lati nascosti dell'Impero Disney

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Greywolf
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Messaggio da Greywolf » 16 giugno 2009, 17:34

Certo che faccio parte della lobby mondiale e mi finanzia pure la CIA... (Confederazione Italiana Agricoltura... In fondo lavoro per una cooperativa...).
Infatti ieri ero con i miei colleghi a preparare dei rilievi per una prova in un campo di... piselli! :asd:

Certo che per vedere simboli fallici ovunque bisogna essere parecchio in là... consiglierei a questi signori di andare da uno bravo (ma molto bravo), oppure di finire direttamente in una comoda stanzina imbottita con una bella camicina di forza all'ultima moda!




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Messaggio da Fil » 16 giugno 2009, 21:29

Sì vabbeh ma qui si rasenta la paranoia pura! Come quelli che dicono che nei codici a barre c'è il numero del diavolo!! :lol:






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Arch
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Messaggio da Arch » 16 giugno 2009, 23:33

Io credo che nella storia dei simboli fallici nei cartoni animati qualcosa di vero ci sia, effettivamente è un pò forzato ritenere che sia tutto frutto della coincidenza o del caso ("e che CASO!" direbbe il signor Greggio...) ma si tratterebbe pur sempre di goliardate! Prendiamo il caso più famoso: il "volo" di Jessica Rabbit in Chi ha incastrato Roger Rabbit (che NON è un film della Disney, ma un film FINANZIATO dalla Disney E dalla Amblin Entertainment.) in cui i frames incriminati sono solo 4. Questo significa che sono stati creati solo 4 disegni "sospetti". In un cartone animato ci sono circa 25\30 disegni al secondo e un disegnatore pagato per creare un cartone animato ne disegna centinaia in una sola giornata...
Mi sembra molto più sensato pensare che un singolo disegnatore in vena di scherzi abbia inserito nella scena 4 disegnini osé, piuttosto che pensare che quel sesto di secondo sia stato organizzato e studiato a tavolino da potentissime lobby internazionale al solo scopo di ucciderci tuttiiiiih!!! :evil:

Che diamine, tutti quei discorsi che ho letto sul sito postato sopra sulla pansessualizzazione sono deliranti e il modo in cui vengono screditate le teorie psicanalitiche di Freud rasentano il vilipendio! Non hanno un minimo di ritegno... :sbam:






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Messaggio da Nillc » 17 giugno 2009, 09:27

Arch, ma leggendo sul forum di quel sito si incontrano argomenti del tipo "Omosessualità: guarire si può", "Sette figli in progetto, scandalo dell'inseminazione artificiale" e varie altre issues del genere che in soldoni parlano di abolire la scienza, di uccidere i Testimoni di Geova e tutti gli adepti alle altre religioni perché stanno organizzando un genocidio (ovviamente perché la Chiesa Cattolica NON ha mai ricorso a questi mezzucci, nel corso della storia...). Quindi lasciamoli navigare nel loro brodo estremista ;)

Per quanto riguarda Roger Rabbit (così torniamo pure un po' on :D): Anche se viene fatto passare come film per bambini perché ci sono i personaggi Disney e Warner, il film NON è per bambini. Quando uscì nel 1987, negli USA la sua visione era sconsigliata ai minori di 14 anni se non accompagnati dai genitori, e questa politica, almeno in America, è mantenuta tuttora, dove il film non viene fatto passare, come da noi, in prima serata durante le vacanze di Natale col bollino verde, ma in seconda serata. E il DVD uscito nel 2005, sempre in patria, era vietato ai minori di 8 anni.
Questo perché il concept di RR era fin dall'inizio piuttosto adulto; certo, se si considera che due anni dopo venne rilasciato dalla Paramount un film quasi identico ma molto più sporcaccione (Fuga dal mondo dei sogni) ovviamente queste restrizioni sembrano inutili e ingenue, anche perché è un film culto e di sicuro ha meno motivo di essere censurato di molti altri film.
Però, alla luce di questo, mi parrebbe "normale" che in un film del genere ci abbiano inserito delle immagini "subliminali", notare le virgolette: secondo me si tratta di una scelta fatta dai suoi ideatori per renderlo un po' più pepato.




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Messaggio da Greywolf » 17 giugno 2009, 15:55

"Ho un pisellino di tre anni e le voglie di un cinquantenne!" Esclamava Baby Hermann tra una boccata e l'altra del suo sigaro. Non credo che un bimbo piccolo riesca a comprendere il senso di questa battuta. :wink:

Ma forse pure la censura del film per i bambini sotto agli otto anni mi pare un po' esagerata.
Come è esagerato il concetto che si ha in Italia che i cartoni animati sono film esclusivamente per bambini. Così la maggior parte del pubblico diserta film come "Persepolis" o "Valzer con Bashir" (per citarne due dei più recenti), mentre si vedono genitori e pargoli sconvolti nelle sale che trasmettono film d'animazione non proprio per la prima infanzia! 43_13

Scusate, in spoiler riapro un attimo l'argomento OT, ma oggi mi è arrivato un divertente messaggio sul complotto globale (che ci ha permesso di comprendere la vera entità di personaggi come Nonna Papera e Ciccio! Io ho pure dei sospetti su Paperoga!)
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Messaggio da overhill » 17 giugno 2009, 16:36

E' divertentissimo quel sito!

Non fosse che sono convinti di essere nel giusto, sarebbero quasi teneri... peccato che siano dei folli estremisti... curioso che con la fobia che hanno per il sesso riescano ancora a riprodursi ;)






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Messaggio da Walrus » 17 giugno 2009, 18:06

Riprodursi? Quelli non si coricano nemmeno insieme... Riesci ad immaginare il terrore di essere nello stesso letto con le gambe che si toccano di tanto in tanto?? :huahua: :huahua:

Sono tutti figli delle gravidanze isteriche di parrucconi all'ultimo stadio capaci di trovare un riferimento sessuale anche quando un giocatore allo stadio chiama fallo per il calcio di rigore... :asd:

Però sto girando sul sito dei Naziskin del CCSG... non so se è più divertente il tono vagamente arrogante (con la pretesa di avere la verità e la ragione su ogni cosa di cui si lamentano) o alcune cazzate che leggo scritte qui e lì. Questa è bellissima: "La musica è, lo ribadiamo, la più potente arma propagandistica nelle mani del regime."

:O_o:

Sono stato un fautore del potere del regime? Overhill, tu ci sei ancora in mezzo, roba che ti arriva a casa un gruppo di fanatici del CCSG che vuole linciarti... Io mi guarderei le spalle... :asd: :lol:




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Messaggio da BVZM » 19 giugno 2009, 21:52

E che pensavo di averle viste tutte dopo: www.cattoliciromani.com






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Messaggio da Walrus » 23 giugno 2009, 09:30

Mi è bastato leggere 1 topic sul forum di quel sito... Tra i due non so quale mi faccia più ridere... :asd: :huahua:




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Re: Disney Story

Messaggio da Nillc » 05 febbraio 2012, 23:10

Ragazzi, oggi rimettendo in ordine nel mio archivio personale ho riesumato questo documento, che doveva essere l'inizio della seconda serie della Disney Story :) Nelle mie intenzioni avrei dovuto approfondire la parte "fumettistica" della storia di WD e parallelamente analizzare la vicenda dei suoi personaggi più importanti. Purtroppo non ho avuto il tempo di portare a termine ricerche e scrittura, e andando di questo passo non penso di averlo mai :D però la puntata è carina e dettagliata, quindi ve la posto, sperando anche che la Disney Story abbia nuovi lettori :)

DISNEY DI CARTA: la nascita del fumetto Disney in USA

Quando Disney ricevette dal King Feature Synidicate, la maggior casa produttrice di fumetti americana, la proposta di lanciare il “suo” Topolino sulle pagine dei giornali, fu un po’ titubante: era la metà del 1929, Mickey Mouse non aveva nemmeno un anno di vita ma già era diventato un’icona della società statunitense; i proventi dati dalla distribuzione del KFS sarebbero stati stratosferici: basta ricordare che era la casa produttrice di Braccio di Ferro, Betty Boop e molti altri personaggi storici della cultura americana.
Ma Disney rifiutò questa prima offerta: il suo timore era legato al fatto che, passando sotto un’altra direzione e soprattutto ad un linguaggio ben diverso da quello dei cartoon per il quale era nato, Topolino potesse allontanarsi molto dal personaggio che lui aveva inventato. Oltre, naturalmente, a ragioni di carattere ben più pratico che vertevano sulla grande delusione avuta dalla Universal ai tempi di Oswald il coniglio.
In capo a tre mesi dopo, tuttavia, Walt tornò sulle sue decisioni: le continue pressioni dei maggiori quotidiani USA per accaparrarsi i diritti di produzioni fumettistiche con Topolino erano diventate sempre più ingenti e irresistibili, e comunque lui stesso aveva ormai capito che il suo personaggio stava acquistando uno spessore tale da dover necessariamente esplorare altri ambienti mediatici e altre possibilità. Quindi Disney istituì un piccolissimo dipartimento degli studios atto a produrre le avventure a fumetti in forma di strisce quotidiane, le celebri daily strips.
Fu così che il 30 gennaio 1930, un anno e due mesi dopo la sua nascita, Topolino apparve su alcuni dei maggiori quotidiani statunitensi. La daily strip era un prodotto esclusivo dei Disney Studios, e si ispirava a Plane Crazy, il quale, come abbiamo visto, era il primo vero cartone di Mickey Mouse; questa tradizione di trasporre su carta le avventure cinematografiche andò poi avanti per molti anni.
Inizialmente il Topolino delle strip, così come il suo epigono dei cartoni animati, era prettamente “campagnolo”: le sue avventure erano comiche e leggere, lui era furbo e a volte poco politicamente corretto; inoltre, nonostante le storie fossero a continuazione, ricalcando la trama dei cartoni la storyline principale si esauriva in pochi giorni. A questo si cominciò lentamente ad ovviare inframmezzando le avventure con piccole storie inventate ad hoc, oppure inserendoci personaggi e gag che al cinema non si vedevano.
Nel 1932 avvenne la prima rivoluzione, con l’assunzione del mitico Floyd Gottfredson da aiuto disegnatore a disegnatore titolare (da notare che si doveva trattare di una sostituzione temporanea!). Questi si rese conto che la produzione delle strips era arrivata ad un momento di stallo: se i cartoni animati si potevano arricchire di tecnologie sempre più avanzate, e quindi migliorarsi costantemente, i fumetti non potevano essere così fortunati. Bisognava dunque dar loro una ventata di creatività, qualcosa che li rendesse unici ma facendoli restare simili ai loro “cugini maggiori”.
Così, pian piano, Gottfredson mette in atto una singolare evoluzione del personaggio, rendendo le storie sempre più “cittadine” e specchio della società moderna, non più di quei valori affascinanti ma ormai obsoleti. E Topolino cambia radicalmente: dal topo di campagna furbo e sempliciotto diventa il topo di città astuto e saggio. Nelle strisce che compongono la storia Topolino e il mistero dei cappotti svaniti (1932) e Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante (1933) si vede per la prima volta Topolino alle prese con una trama da racconto giallo, sempre piena di gag e divertimento, ma soprattutto densa di azione e colpi di scena. Questo procedimento andrà avanti nel corso degli anni, distanziando di parecchio lo stereotipo filmico di Mickey Mouse, come aveva previsto Walt Disney: Il commissario Basettoni, Tip e Tap, il dottor Enigm… tutti questi sono personaggi nati per le avventure a nuvolette di Topolino, per aggiungere fantascienza, azione, un tocco di noir… e perché no, anche un po’ della commedia che fino ad allora li aveva caratterizzati.




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Re: Disney Story

Messaggio da Greywolf » 07 febbraio 2012, 23:12

Sei sempre straordinario, Nillc!!!

Ora però pensa a laurearti... Walt Disney è stato un grande, ma ancora non è materia da archeologo (magari tra due o tremila anni...).

E poi, nella storia dei personaggi Disney a fumetti, bisognerebbe dedicare più di un capitolo agli autori (disegnatori e sceneggiatori) di casa nostra... e quindi avresti da scrivere un tomo a parte!




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Re:

Messaggio da peppe » 26 marzo 2012, 16:22

Nillc ha scritto:Uhm, a quanto pare Raperonzolo sarà un 2D realizzato in... 3D... nel senso che le immagini in CGI saranno fatte in modo da sembrare dipinti ad olio :?
Ho appena letto la notizia di Glen Keane lascia la Disney, a quanto pare era il primo regista di Rapunzel e stava sperimentando prorpio la tecnica della CGI che riprendeva un immaginario pittorico e 2D... La notizia dice che i risultati erano stupefacenti.
http://www.badtaste.it/articoli/glen-ke ... -la-disney

Questo video a quanto pare è una prova di come doveva essere il tipo di animazione (nella parte della foresta soprattutto) e la storia...

[youtube][/youtube]






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Re: Disney Story

Messaggio da Nillc » 26 marzo 2012, 18:59

E' una brutta notizia. Keane aveva lavorato a capolavori quali la Sirenetta, Aladdin e la Principessa e il Ranocchio... era uno degli ultimi esponenti della Disney 2D, e questo la dice lunga sulle nuove tendenze di mercato della TWDC, sempre più rivolte al 3D, alla cgi e ai filmetti scemi senza spessore, che però a quanto pare piacciono. Sarà una mia impressione, ma col fatto di essere realizzati a mano i cartoni 2D hanno come un'umanità di fondo che al 3D spesso manca.
Rapunzel, ad esempio, è un film carino, ma se confrontato con la Principessa e il Ranocchio di soli due anni prima perde clamorosamente punti.... ed è sicuramente tra i film Disney che hanno subito più rimaneggiamenti: dal 2D al "mezzo 3D" segnalato da Peppe al cgi che abbiamo visto al cinema... e anche a livello di trama è passato dalla classica storia Disney al surrogato di Shrek che alla fine è stato. Pazienza.

Per la cronaca, la Disney ha annunciato la chiusura di tutti i progetti ad animazione tradizionale che aveva in cantiere. Avrebbero dovuto realizzare la trasposizione della Regina delle Nevi di Andersen, della Principessa degli Elfi e di altri classici per l'infanzia. Non vedremo nulla di tutto ciò.
So che tutto è dettato da leggi di mercato che sfuggono alla mia comprensione, però... che tristezza :(




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Re: Disney Story

Messaggio da Greywolf » 26 marzo 2012, 19:54

Quoto quanto dici, Nillc.
Dopo aver visto "La principessa e il ranocchio", "Rapunzel" mi ha lasciato un po' a bocca asciutta: carino, sì, personaggi simpatici, ma "La principessa e il ranocchio" era un capolavoro!

L'ultimo film con attori in carne ed ossa e personaggi in CG, cioé "John Carter", invece mi è piaciuto e mi ha divertito molto. Rispetto ad "Avatar" (perché James Cameron aveva preso abbondanti idee dai romanzi di Burroghs) aveva una trama forse un po' più vivace, ricca di colpi di scena e meno scontata.

Mi dispiace, però, che la Disney abbia abbandonato tutti quei progetti. La fiaba "La Regina delle Nevi" è meravigliosa (per certi versi credo anticipi anche Herman Hesse, che però non ho mai letto, quindi meglio che non mi esprima). Ne ho visto delle versioni a cartoni animati (non Disney, risalenti più o meno agli anni '70, credo) bellissime e piene di poesia.




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Re: Disney Story

Messaggio da peppe » 27 marzo 2012, 12:48

Nillc ha scritto:E' una brutta notizia. Keane aveva lavorato a capolavori quali la Sirenetta, Aladdin e la Principessa e il Ranocchio... era uno degli ultimi esponenti della Disney 2D, e questo la dice lunga sulle nuove tendenze di mercato della TWDC, sempre più rivolte al 3D, alla cgi e ai filmetti scemi senza spessore, che però a quanto pare piacciono. Sarà una mia impressione, ma col fatto di essere realizzati a mano i cartoni 2D hanno come un'umanità di fondo che al 3D spesso manca.
Rapunzel, ad esempio, è un film carino, ma se confrontato con la Principessa e il Ranocchio di soli due anni prima perde clamorosamente punti.... ed è sicuramente tra i film Disney che hanno subito più rimaneggiamenti: dal 2D al "mezzo 3D" segnalato da Peppe al cgi che abbiamo visto al cinema... e anche a livello di trama è passato dalla classica storia Disney al surrogato di Shrek che alla fine è stato. Pazienza.

Per la cronaca, la Disney ha annunciato la chiusura di tutti i progetti ad animazione tradizionale che aveva in cantiere. Avrebbero dovuto realizzare la trasposizione della Regina delle Nevi di Andersen, della Principessa degli Elfi e di altri classici per l'infanzia. Non vedremo nulla di tutto ciò.
So che tutto è dettato da leggi di mercato che sfuggono alla mia comprensione, però... che tristezza :(
Cosa?! :O_o: ultimamente non ho fatto altro che aspettare notizie sulle uscite delle animazioni 2D! Non può essere vero... Hanno ammazzato la vera animazione :(
E dire che nel periodo natalizio hanno trasmesso sulla rai la storia della Disney e della Pixar, concludendo che l'animazione classica non sarebbe più stata abbandonata... A quanto pare hanno cambiato idea...






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