[Books] Tremenda Passione

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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Talos » 13 marzo 2011, 20:44

greywolf ha scritto:Già fatto! ;)
Volevo anche provare a ricavarci la trama per qualche livello custom, ma poi (specie con il vecchio editor e con ancora poca esperienza sulle spalle) sarebbe venuta una cosa piuttosto banale, cioè una specie di "caccia alla chimera" oppure, nella migliore delle ipotesi, una versione ricalcata e in chiave etrusca di "The Last Revelation".
Mi ricordo infatti... il racconto del TWC :lol: , Ombre della Sera. Lo consiglio caldamente :approved:

Oh, The Last Revelation in versione etrusca... magari con il demone Charun al posto di Seth :X Che meraviglia!!




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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Walrus » 14 marzo 2011, 09:17

Finito due giorni fa:

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Quando dalle acque tranquille di un lago del Québec affiora un involucro di plastica contenente resti umani, il compito di identificarli spetta a Temperance Brennan. Un lavoro di routine, per la brillante antropologa forense. Ma l’immagine di quel corpo tumefatto la inseguirà per giorni, per chilometri. L’uomo, ritrovato con indosso reggiseno e slip rosa, è morto per asfissia associata ad attività autoerotica: peccato che John Charles Lowery risulti essere già morto nel lontano 1968, mentre prestava servizio nell’inferno del Vietnam. Dove la sua passione per i ragni gli era valsa il soprannome di Spider. A chi appartengono, allora, le spoglie restituite quarant’anni prima alla famiglia Lowery e sepolte nel North Carolina? L’indagine sulle ossa senza nome porta Tempe da Montréal alle bianche spiagge delle Hawaii, dove ha sede il JPAC, l’ente responsabile dell’identificazione dei cittadini americani morti in guerra. Nei laboratori hawaiiani la vera storia di Lowery assume i contorni di uno scandalo che rischia di infangare per sempre la sua reputazione di soldato e di uomo. E di portare alla luce una trama segreta di sparizioni e identità violate che ancora oggi qualcuno è disposto a coprire a prezzo del sangue. Kathy Reichs si conferma regina della suspense con un thriller perfetto, dove ogni pagina scorre al ritmo febbrile della paura.

Mi piace molto la serie tv ispirata al personaggio della Reichs (Bones, ogni sabato su Rete 4), anche se non avevo mai letto un suo romanzo. Questo qui è il primo, e mi ha lasciato favorevolmente colpito. Usa uno stile narrativo estremamente veloce, molto stringato, a volte di taglio quasi cronachistico nel descrivere le vicende. Nel caso di questo romanzo la storia diventa fin da subito piuttosto complessa, in quanto cominciano a collegarsi tra loro omicidi e sparizioni in modo piuttosto contorto.... si può rischiare di perdere il filo, se non fosse per via dell'ottimo stile narrativo. A differenza di altri scrittori che fanno largo uso di termini tecnici legati a professioni o ambienti specifici (come Tom Clancy, o Patrick O'Brian), la Reichs ne usa pochissimi, e soprattutto dedica sempre due righe a spiegare di cosa si tratta, il che, per uno che ha trovato La grande fuga dell'Ottobre Rosso una atroce mattonata sugli zebedei, non può essere che un dato positivo. Una nota importante: il personaggio di Temperance Brennan della serie tv ha pochissimo a che vedere con quello dei romanzi: nel romanzo la Brennan è tutto sommato una donna "normale" nonostante il lavoro che fa, ha una figlia, un divorzio alle spalle e non disdegna concedersi avventure con i colleghi di lavoro. Nella serie tv è una scienziata vagamente fredda e un po' acida che non lascia niente al caso e concede (e si concede) pochissimo, quasi senza famiglia e con l'unica concessione al sentimentalismo nel rapporto d'amore/odio intriso di tensione sessuale con il collega Seeley Booth. Tra le due non so quale sia migliore XD Cmq il romanzo è buonissimo, non c'é un grande insistere su particolari macabri o simili. Sono 300/400 pagine che scivolano via... con in più la voglia di sapere cosa succederà nel romanzo successivo nella vita personale della protagonista ;)




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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Talos » 16 marzo 2011, 18:47

Io ho iniziato questo

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Sospinto da una forza misteriosa, da presagi divini il giovane Turms va in cerca di se stesso e delle proprie origini. Su urta nave di pirati lascia la Grecia sconvolta dalle guerre con i persiani e s'avventura verso la Sicilia, dove, nell'antichissimo tempio di Afrodite ericina, incontra Arsinoe, sacerdotessa e incarnazione della dea, come lei bella, perfida e volubile, che lo travolge in una passione più che umana. Finalmente, dopo mille pericolose avventure in Sicilia e a Roma, Turms troverà in Etruria il suo popolo, il suo regno predestinato e il riconoscimento delle origini divine. La ricca vena descrittiva dell'autore « Sinuhe l'egiziano » si dispiega ancora una volta nel suggestivo, coloritissimo quadro dell'antico me impregnato di sacralità e sensualità.





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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Talos » 23 marzo 2011, 14:11

Vorrei leggere questo ma ci sono due piccoli problemi...

XD

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Il Lupo di Sparta


Η ζωή των ανθρώπων μοιάζει μ' ένα πλατύ ποτάμι, το οποίο κυλάει προς μια ανεξακρίβωτη κατεύθυνση και μέσα από άγνωστους τόπους. Ο κάθε άνθρωπος προσπαθεί να τιθασεύσει το ποτάμι, να το οδηγήσει εκεί όπου αυτός επιθυμεί. Κάποιοι, αργά ή γρήγορα, απογοητεύονται, εγκαταλείπουν την προσπάθεια και αφήνονται να τους παρασύρουν τα ρεύματα, άλλοι επιλέγουν να αλλάξουν την πορεία που είχαν δώσει και λίγοι, μονάχα, φτάνουν στο τέλος που επιθυμούν, έχοντας γευτεί όλα όσα θέλησαν...

Η Ελλάδα βρίσκεται σε κίνδυνο. Είναι εποχή πολέμου και οι αρχές των ανθρώπων βρίσκονται σε κρίση.

Ο φόβος και ο θάνατος καθορίζουν τις σκέψεις και τις πράξεις. Οι Έλληνες μετατρέπονται σε πρόσφυγες, προδότες, συνωμότες, αλλά και σε ηρωικούς πολεμιστές...

Ο Αριστόδημος, ο μοναδικός επιζών των τριακοσίων ανδρών που ακολούθησαν τον βασιλιά Λεωνίδα στις Θερμοπύλες, ο δειλός και λιποτάκτης όπως τον χαρακτηρίζουν οι συμπολίτες του, ακολουθεί την τροχιά του ποταμού της ζωής του με σκοπό να αποκαταστήσει το όνομα και την τιμή του. Στην πορεία, όμως, οι εξελίξεις τον φέρνουν μπροστά στο μεγάλο δίλημμα: να προδώσει τις αρχές του προς χάριν της σωτηρίας της πόλης του, όπως του προστάζουν οι ιερείς των Δελφών, ή να ακολουθήσει την κατεύθυνση που του ορίζει η καρδιά του;

La vita degli uomini assomiglia a un grande fiume, che scorre verso una imperscrutabile direzione e all'interno di un paese sconosciuto. Ogni uomo cerca di addomesticare il fiume, di guidarlo là dove questo desidera. Alcuni, prima o dopo, si avviliscono, abbandonano il lavoro e si abbandonano alla corrente, altri scelgono di cambiare il cammino che li ha portati e solamente in pochi giungono alla fine che sognano, tutto ciò che vogliono...

La Grecia si scopre in pericolo. Un periodo di guerra e le autorità degli uomini si scoprono in crisi.

La paura e la morte determinano le anime e le azioni. I greci si convertono in sfollati, traditori, banditi ma anche in eroici guerrieri...

Aristodemos, l'unico sopravvissuto dei trecento uomini, che hanno seguito il re Leonida alle Termopili, codardo e disertore in quanto riconosciuto dai suoi compatrioti, segue la rotta del fiume della sua vita, con l'intenzione di ripristinare il nome e il proprio valore. Il processo, però, gli sviluppi lo conducono davanti a un grande dilemma: tradire i suoi capi per il salvataggio della sua città, come ordinato dai sacerdoti di Delfi, o seguire la direzione che comanda il suo cuore?


Un possibile seguito de Lo Scudo di Talos? Lui difatti era chiamato "Il Lupo della Messenia" :D

Fonti: Traduzione a cura di Talos (hihihi), testo in greco: papasotiriou.gr/product.gbook.asp?pfid=1872412&prid=1126644&deid=10204




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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Talos » 05 aprile 2011, 14:33

Sfogliando un giornale mi sono imbattuta nella recensione di questo.

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La Dea è un grande romanzo dello scrittore spagnolo Lorenzo Mediano. È una lettura appassionante e, soprattutto, originalissima, perché La Dea è un romanzo che non somiglia a nessun altro: si tratta infatti di un vero "kolossal preistorico" ambientato dodicimila anni fa, all'alba della civiltà, quasi sette millenni prima che abbia inizio quella che noi chiamiamo "Storia". Nella Mesopotamia dell'anno Diecimila avanti Cristo, uomini e donne vivono in un mondo fatto di magia, violenze e passioni travolgenti: ed è un mondo "matriarcale", in cui cioè sono
le donne ad avere il potere. Perciò, nel villaggio di Zewi Khemi, è la sacerdotessa Aster a imporre a tutti la legge spietata di una divinità femminile chiamata La Dea. Ma Aster è al corrente di un segreto che potrebbe mettere fine a questa supremazia. Uomini e donne si fronteggiano, mossi da passioni contrastanti; il feroce Ahkim vuole vendicarsi della guerriera Urici, mentre Koshmar lo Zoppo e Mara fanno la folgorante scoperta di un sentimento fino a quel momento sconosciuto: l'amore.



Fonti: Rosso Pompeiano forum e Settimanale Dipiù dell'11 Aprile 2011


Sembra molto interessante




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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Nillc » 18 dicembre 2011, 11:18

Da qualche giorno sto leggendo un libro bellissimo :) non mi capitava da diverso tempo di trovare una lettura così piacevole, originale e appassionante :)

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Mirror Mirror
di Gregory Maguire


Bianca De Nevada è una bellissima fanciulla, figlia di un nobile ex-avventuriero spagnolo, che vive nelle campagne toscane in una fattoria bizzarra ma serena. Un giorno la sua vita viene improvvisamente sconvolta: Cesare Borgia affida a suo padre una missione all'apparenza impossibile, che lo vedrà partire in giro per il mondo, e Bianca viene affidata alle cure di Lucrezia, che ben presto diviene gelosa della sua bellezza e trama per ucciderla....

La storia, penso si capisca, è una reinvenzione della fiaba di Biancaneve, ma l'autore è stato incredibilmente bravo per prima cosa a trasporla in un contesto storico fantasioso ma convincente, e soprattutto a renderla più "adulta", avventurosa e a tratti anche molto poetica.
Del resto di Maguire è specializzato in queste reinvenzioni: di suo avevo già letto "Strega", una riedizione del Mago di Oz dal punto di vista della Malvagia Strega dell'Ovest, che vi consiglio allo stesso modo :)




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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Talos » 25 dicembre 2011, 11:29

Per Natale ho ricevuto (per ora... c'è anche il mio compleanno e non so che cosa combineranno quei pazzi dei miei) due libri. Uno sugli Etruschi :love: e l'altro un pò particolare.. anche se è per ragazzi sembra molto interessante dalla quarta di copertina.

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Il 28 aprile del 1829 una delle amanti segrete di Giorgio IV, re d'Inghilterra, dà alla luce un bambino, che viene immediatamente mandato a vivere in Oriente con la madre. Cresciuto sulla costa occidentale dell'India, davanti al mar di Malabar, infestato dai pirati, James Fry prende il mare a soli tredici anni: lo aspettano avventure, naufragi, lotte con i coccodrilli, ammutinamenti e una carriera da pirata che ne faranno l'uomo più ricercato di tutte le Indie Orientali, riconoscibile da un inconfondibile uncino al posto della mano destra... Dai suoi racconti Barrie creò il personaggio di Capitan Uncino. Una nuova sfida per un autore di successo: raccontare le avventure del cattivo più temuto e amato di tutta la letteratura per ragazzi! La vera vita e le avventure del gentiluomo inglese James Fry, pirata delle Indie e figlio Segreto di Sua Maestà il Re Giorgio IV, più conosciuto come "Capitan Uncino", grazie all'opera del signor James Matthew Barrie, raccolte a due secoli di distanza da Pierdomenico Baccalario sull'Isola Bella di Taormina..


Molto interessante, in stile salgariano!! :approved:




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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Walrus » 25 dicembre 2011, 18:16

Uno dei miei regali è questo:

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dal risvolto di copertina ha scritto: Jake Epping è un tranquillo professore di Lisbon Falls, Maine, e il suo posto preferito per fare quattro chiacchiere è la tavola calda di Al. Che ha un segreto: la dispensa in realtà è un passaggio temporale, e condule al1958. Per Jake è una rivelazione sconvolgente, eppure l'incredulità non gli impedisce di farsi coinvolgere nella missione che ossessiona il suo amico da tempo.
Se mai hai voluto cambiare veramente le cose, Jake, questa è la tua occasione: ferma Oswald quel 22 novembre 1963. Salverai Kennedy. Salverai suo fratello Bob, e Martin Luther King; bloccherai le rivolte razziali. E forse eviterai anche la guerra in Vietnam.
Basta che passi per la «buca del coniglio», sul retro della tavola calda. Non importa quante volte l'attraversi, uscirai sempre sul piazzale di una fabbrica tessile di Lisbon Falls, ore 11.58 del 9 settembre 1958. E non importa quanto a lungo resti in quel passato: al ritorno, nel tuo presente saranno trascorsi due minuti.

Comincia così la nuova esistenza di Jake nei panni di George Amberson e nel mondo di Elvis Presley, James Dean e JFK, delle automobili interminabili, del twist e del fumo di sigaretta che avvolge tutto. Un mondo nel quale Jake è destinato a conscere l'amore e a sovvertire tutte le regole del tempo. Fino a cambiare il corso della storia.
Per ora sono a pagina 48 e promette davvero bene: negli ultimi anni (a partire dall'ottimo The Dome) Stephen King ha di molto velocizzato il suo stile, facendo spesso ricordare i suoi fasti de La Zona Morta e Carrie. L'importante è non farsi spaventare dalle 768 pagine del libro :P




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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Greywolf » 25 dicembre 2011, 18:26

Molto interessante: sembra più fantascienza che horror.
E certo quel riferimento alla "tana del coniglio"...
Mi dà l'idea che possa succedere qualcosa come nel film "Source Code" oppure che i tentativi per evitare tragedie nel passato conducano a un presente alternativo peggiore di quello che viviamo oggi...

Quando lo finisci dicci la tua impressione (ovviamente senza rivelarci troppi colpi di scena)!!! :D




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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Walrus » 25 dicembre 2011, 19:30

Contaci ;) Negli anni passati King mi aveva un po' stancato, ma ora sembra che invecchiando stia quasi migliorando :D




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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Talos » 25 dicembre 2011, 19:57

Mi hanno regalato un libro che francamente...non è che sia entusiasta: se devo essere sincera a me Steve Jobs stava sulle balle, e che mi regalano?! Un libro su di lui XD vabbè, a caval donato non si guarda in bocca... però diamine, sapevano che non lo apprezzavo...




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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Walrus » 30 dicembre 2011, 17:02

Ho finito 22/11/'63 giusto un'ora fa :D

768 pagine in 4 giorni (nemmeno leggendo sempre) sono una cosa da malati? Non ci posso fare nulla quando un romanzo riesce a prendermi. Con King mi era successo all'inizio del mio amore per lui (rigorosamente platonico e letterario, sia chiaro :asd:) con i primi romanzi che acquistai: La Zona Morta e Stand By Me. Dopo aver completato quasi tutta la sua bibliografia, notevole ma pur sempre piena di molti punti bassi, a torto o a ragione (Insomnia, ad esempio, è una palla allucinante, idem anche per Rose Madder, La bambina che amava Tom Gordon e Il gioco di Gerald, e trovo, nonostante tutto, It pieno di cadute di gusto, specialmente nel finale), come ho già scritto, mi aveva un po' stancato, ma quando lo scorso anno ho comprato The Dome non ho potuto fare a meno di divorarmelo in circa due giorni, ed erano più di 1000 pagine di romanzo, corale finché si vuole, ma talmente ben scritto da ricordarmi la feroce avidità con cui avevo letto i primi romanzi. Dopo la necessaria premessa, vorrei fare una breve recensione "tecnica": mi hanno regalato il romanzo acquistandolo da un'altra libreria (non quella da cui mi servo di solito), e devo dire che una certa differenza si sente. Normalmente i libri che compro e leggo (eccettuati quelli di scuola e dell'università), in mano mia rimangono come se fossero usciti dalla casa editrice: non faccio orecchiette per segnare la pagina, non prendo note e appunti, non sporco i bordi pulendomi le unghie agli angoli delle pagine. Stavolta il romanzo m'é arrivato già danneggiato: un piccolo strappo nella rilegatura della copertina (sul risvolto esterno, in alto), e dopo appena un'ora di lettura le prime 5 o 6 pagine (quelle solitamente bianche e dedicate a titolo originale, copyright eccetera) si sono quasi staccate. In tanti anni di fedeltà alla mia solita libreria, mai un libro si è rovinato in così poco tempo come questo. La stampa è sempre di ottimo livello (è pur sempre Sperling&Kupfer) e la copertina del libro (con fronte e retro che mostrano le possibile alternative: Kennedy morto/Kennedy vivo) è intrigante quanto basta. Tuttavia, "odorando" le pagine (una cosa che faccio sempre) sia prima che durante la lettura, l'odore mi è parso un po' acido e fastidioso: chissà che schifezze usano per trattare la carta.

Veniamo al punto del libro. Non voglio fare spoiler, perciò cerco di evitare il più possibile di rivelare cose che nel romanzo potrebbero togliere il gusto della sorpresa.

Partendo dallo stile di King, non posso che ulteriormente ripetermi: il cambio di editor (avvenuto con The Dome) non ha potuto che fargli bene. King dedica ancora una corposa (ma non poi tanto) parte della pagina al pensiero del protagonista, ma il romanzo risulta snello, ricco delle sfumature tipiche del suo linguaggio e con almeno un paio di situazioni grottesche in linea con la sua letteratura. Più che in altri romanzi del passato, King richiede una buona conoscenza dell'ambiente americano e del suo sviluppo, essendo il romanzo così pieno di riferimenti alll'America degli anni '50 e '60 da lasciare un po' spiazzato il lettore non cultore o sufficientemente informato sull'America di mezzo secolo fa. Rispetto agli altri romanzi di King che ho letto, questo romanzo l'ho letto con la colonna sonora suggerita da King nelle sue pagine: spesso si fa riferimento a pezzi molto noti degli anni '50 e '60 (come In the mood di Glenn Miller). I potenti mezzi di internet oggi quindi mi hanno permesso di ascoltare, oltre che leggere le atmosfere evocate dal romanzo, e vi posso garantire che il calarsi seguendo la colonna sonora tracciata da King è assolutamente notevole, e se si ha la giusta dose di fantasia da riuscire a calarsi appieno nelle pagine, sembra quasi di respirare l'aria di Dallas e Fort Worth nel Texas degli anni '50.

Wu Ming I, traduttore del romanzo (alla sua seconda esperienza con un'opera kinghiana), ha scritto nel suo blog che questo "è il romanzo più intenzionalmente politico di King. Ma forse lo è di più quando crede di esserlo di meno, e viceversa." Leggendo il romanzo non si fatica a cogliere le motivazioni dietro questa affermazione. King non elabora, tramite il suo protagonista (per riflesso lui stesso e il lettore) idee politiche di un qualche genere: non si lancia in pompose retoriche sui Kennedy, né sul loro operato prima e dopo l'attentato a Dallas. Non infila una dietro l'altra noiosità politiche sulla crisi dei missili cubana. Kennedy, anzi, risulta essere un mero personaggio di contorno nell'opera, e anche la sua fugace apparizione risulta quasi macchiettistica. Il romanzo ruota intorno a Lee Harvey Oswald, e si concentra nella lotta a distanza tra il protagonista Jake Epping e lui.

King traccia, molto di più che nei suoi romanzi precedenti, uno spietato ritratto dell'America. Se in romanzi come It veniva rappresentata in un contesto comunque nostalgico, per quanto pieno di orrori di vario genere, mai come in questo romanzo King fa pensare ai sordidi distillatori clandestini di whisky de Un tranquillo week-end i paura: seguendo le tracce degli Oswald, Jake Epping si inoltra nelle zone più povere e degradate di Fort Worth e Dallas, posti che sembrano richiamare da vicino le baraccopoli di Bogotà o Rio de Janeiro, più che il falso american way of life proposto dalle immagini irritanti delle pubblicità del periodo con casalinghe e famiglie felici. Viene rappresentata una parte d'America lontana dai falsi sorrisi e dalle rappresentazioni "purgate" del cinema Hollywoodiano di oggi e dell'epoca: un'America fatta di razzismo (in cui è particolarmente evocativa una breve sequenza priva di qualsiasi violenza, ma molto indicativa), di paura politica (che sia di destra o sinistra non importa), di violenza familiare pura e semplice con mariti che picchiano le mogli perché ne hanno voglia. Non è difficile fare una paragone tra la paura del comunismo imperante nell'America di allora con la paura post 11 settembre che ci ha toccato un po' tutti dal quel giorno in poi. King riesce in un altro obiettivo difficile, sottolineato anche da Wu Ming I: a creare un romanzo filosofico, favorendo il lettore a porsi continue domande, che raggiungono l'apice nel finale vero e proprio, a circa 60 pagine dalla fine. Se il vero e proprio mistero del "come" Jake Epping sia riuscito a raggiunge il 1958 rimane fino alla fine (e neanche lì viene necessariamente chiarito secondo il significato del termine), le possibili concatenazioni della trama stimolano l'avanzare della lettura perché King pone il lettore sufficientemente fantasioso e smaliziato quasi a sfidarlo per scoprire "come l'avrebbe fatto lui". Ma se una sfida del genere rischia il più delle volte di riuscire a rendere un romanzo inviso al lettore, qui non succede, perché King sembra proprio prendere per mano il lettore, lasciarlo andare un po' con le sue gambe, per poi prenderlo in braccio e portarlo un po' più avanti. Ci si può trovare, leggendo il libro, a chiedersi cosa si farebbe se si trovasse una "buca di coniglio" come questa in cui mette piede Jake Epping, sapendo quale forte minaccia possa rappresentare il tempo se si cerca di cambiarlo, perché proprio il tempo (il Tempo di Allora, come lo chiama King) è l'avversità più insormontabile affrontata da Jake Epping. I paradossi temporali non vengono presi in esame da King (forse anche per favorire una sua migliore composizione del romanzo), e credo che, più che in Ritorno al futuro ci siano meno inghippi di trama. Il rischio di scopiazzatura dal famoso film con Michael J. Fox era alto, ma ben presto il romanzo punta in una direzione diversa, oggettivamente priva di commedia e siparietti come lo era il film. King non ha resistito, comunque, a farci sapere cosa sarebbe successo se Kennedy fosse sopravvissuto (perfino io ho aspettato il momento fin da pagina 10), ma lascio a voi il modo di scoprirlo comprando e leggendo il libro.

King ovviamente dà il suo meglio nella creazione della suspense, così tipica del suo stile. 22/11/'63 scorre nel binario della fantascienza, ma ovviamente, trattandosi di King, non manca l'horror, stavolta horror realistico, descritto come sempre nel suo peculiare stile dettagliato che sfocia nel grottesco quando si tratta di narrare, ad esempio, un pestaggio subito dal protagonista. Si notano echi di Philip K. Dick (in particolare mi riferisco a La svastica sul sole) e in generale di molta della fantascienza distopica al suo meglio (da Arancia meccanica a Farenheit 451, passando per l'immortale 1984 di Orwell). King non manca, come avviene dalla saga della Torre Nera, di spargere autocitazioni che fanno l'occhiolino al lettore più accorto. Se la più semplice da trovare è la cittadina di Derry, con tanto di incontro con due dei bambini protagonisti di It in cui è ambientata, alcune cose sono più sottili e meno individuabili, e se la Plymouth Fury rossa che viene spesso citata non può che richiamare alla mente Christine - La macchina infernale, ho scorto almeno un altro paio di sottili citazioni ;). 22/11/'63 è un romanzo dolceamaro dall'inizio alla fine, con apici di dolcezza nella sottotrama sentimentale tra Jake Epping e una giovane bibliotecaria dell'epoca, Sadie Dunhill. Tuttavia King, mai come stavolta, è riuscito ad essere un simpatico figlio di buona donna dall'anima nera, pur essendo fondamentalmente un buono, e sa come colpire il lettore. Non sono colpi sotto la cintura, ma allo stomaco un po' sì.

Insomma, come credo si sia capito, questo è un nuovo romanzo Kinghiano da inserire nella mia personale top ten. Non è bello come La Zona Morta, ma gli echi di Stand by Me e It ci sono tutti, con una marcia in più rispetto a quest'ultimo. Le 768 pagine di cui parlavo non sono per nulla pesanti da affrontare, e anche se il libro si presenta come un notevole mattone, scorre via come un fulmine. Il romanzo è narrato in prima persona, una scelta a cui inizialmente ho storto un po' il naso (è un tipo di narrazione che trovo solitamente un po' pedante nei suoi romanzi, escluso Dolores Claiborne), ma mi son dovuto ricredere man mano che l'incedere mi portava, con Jake Epping, nei favolosi anni '50 e '60, un periodo storico che mi è sempre piaciuto moltissimo. Credo che questo sia un ottimo romanzo per conoscere Stephen King, uno Stephen King "purgato" dai suoi precedenti illustri (come Shining, Carrie, La metà oscura, Tommyknockers e L'ombra dello scorpione), e proprio per questo più malleabile e digeribile anche dal lettore "vergine". Non è certamente un romanzo per bambini, ma per adolescenti lo è di certo. Ammetto che non conoscevo molto la dinamica dell'attentato a Kennedy (avevo visto JFK di Oliver Stone, un sacco di documentari sul caso eccetera), ma il romanzo mi ha spinto ad approfondire, anche grazie a internet. Cosa quanto mai difficile oggi e ancor più difficile se fatta da un romanzo che si presenta come pura evasione. King potrà anche vendere la sua lista della spesa, ma la vende sempre bene :D




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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Isoka » 20 gennaio 2012, 19:21

Bah Wal, io a dire il vero non amo il modo di scrivere di King...
sto leggendo la saga della Torre Nera, ho appena finito il secondo libro, e a pezzi mi perdo sinceramente...è come se lui parlasse da solo perchè proprio non lo seguo... :roll:
E poi lui mi sta sulle scatole! Indubbiamente ha fatto delle belle storie ma bho..
1: ALCUNE storie son pure belle ma scrive male!
2: Dopo le virgole si dilunga in discorsi noiosi e veramente superflui che distraggono dalla storia che quindi non è scorrevole.
3: In alcune sue prefazioni si nota chiaramente quanto montato sia diventato!

Basta...se no non mi contengo :asd:
Fatto sta che non so se proseguire col terzo capitolo della saga ( sperando sia meno noioso) o leggere Il Libro delle Anime... :?




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Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Walrus » 21 gennaio 2012, 13:38

Se ti leggi bene la mia recensione, non ho nascosto il fatto che molto spesso King sia eccessivamente logorroico e palloso (ho anche citato 4 dei primi romanzi che mi sono venuti in mente che sono da endovena di caffé), ma che proprio negli ultimi 2 romanzi che ho letto, quest'ultimo e The Dome (a cui non hai fatto riferimento), mi ha notevolmente colpito in quanto il suo stile si è molto velocizzato evitando quelle che tu definisci "frasi superflue" che sono invece presenti in gran parte della sua bibliografia.

Ad ogni modo, il modello-base di King era ed è sempre stato Richard Matheson, e se ti leggi anche solo i riassunti dei romanzi di Richard, non faticherai a notare le somiglianze, che King, ovviamente, ha portato all'eccesso (uno su tutti: Io sono Helen Driscoll AKA A stir of echoes). Dato che King costruisce le sue storie non tanto sulla storia in sé, che solitamente si può riassumere in due righe, quanto piuttosto sulle sensazioni e i pensieri dei protagonisti (ancora quelle che tu definisci "frasi superflue che distraggono dalla storia"), è normale che gran parte del libro sia dedicato all'introspezione: se la cosa non ti piace, leggiti Tre metri sopra il cielo :asd:

In quanto alla saga della Torre Nera, se ti aspettavi una roba alla Signore degli Anelli (altra notevole palla monumentale di 1359 pagine: però che strano... nessuno che lo definisce una palla pur essendo una delle palle più lucrose del mondo... merito dei film? Mi chiedo quanti di quello che l'hanno comprato pensavano di avere il libro del film e non un compendio di linguistica e letteratura mitologica nordica :roll: ) non potevi incappare in qualcosa di più diverso.

Proprio i primi 3 romanzi della saga sono veramente in stile western-horror, e se hai letto anche solo mezzo romanzo di un qualsiasi scrittore western (Zane Grey, Jack Schaefer o Luis L'Amour per dirne solo qualcuno) noterai come la parte puramente descrittiva è completamente assente, esattamente come in "L'ultimo cavaliere", mentre già La chiamata dei Tre è più nel suo stile... che poi: se trovi barboso La chiamata dei Tre, che è anzi forse il migliore in assoluto dell'intera saga, non oso pensare come troverai l'ultimo :roll:

Diciamo che quantomeno avrei trovato più indicativo se potessimo parlare del romanzo che ho recensito, e non di una saga stravecchia che non leggo da anni: al paese mio questo si chiama flammare... ;)




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Tomb Raider 4

Re: [Books] Tremenda Passione

Messaggio da Isoka » 21 gennaio 2012, 15:06

No Wal, non mi aspettavo Il Signore degli Anelli e non ho mai letto romanzi western!
Ho letto un paio di libri di King e ho "I lupi del Calla" in libreria. Mi hanno consigliato in tanti questa saga considerandolo il capolavoro di King, il suo Magnum Opus appunto!
Non nego quindi che mi aspettavo qualcosa di più...
c'è da dire però che nonostante quelle frasi superflue e il suo modo antipatico di scrivere la storia mi abbia comunque preso...
Lasciare la storia così in sospeso non mi va tanto a genio... :mumble:




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