[TWC] L'Elmo di Diomede

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[TWC] L'Elmo di Diomede

Messaggio da Nillc » 14 febbraio 2010, 09:23


Immagine

Benvenuti al primo racconto in concorso, che ci presenta il ritorno di Lara in un luogo che conosce bene... :)

Vi ricordo che su questo topic potrete esprimere i vostri commenti e le ipotesi su chi sia l'autore; potete votare il racconto mandando un pm a me, Blu o Overhill esprimendo un voto da 1 a 10 per ognuno dei seguenti paramentri:
► Mostra testo
(Maggiori info sul topic base del TWC ;)).

Detto questo... buona lettura :)


L'Elmo di Diomede

Il sole splendeva alto nel cielo cicladico: l'isola era gremita di turisti, anche se la stagione turistica vera e propria non era ancora iniziata. Seduta tranquillamente su una sdraio vicino ad un chiosco sulla spiaggia a sorseggiare una bibita, vi era una giovane donna con una lunga treccia e dai lineamenti ben disegnati. Si avvicinò alla donna un cameriere con un vassoio, e poggiò sul tavolino un quotidiano ed un'altra bibita.
<<Efcharistò poli.>> disse la donna con gentilezza, sorprendendo il giovane cameriere.
<<...Parlate greco, signorina? Parakalò, kiria.>>
<<Sì.>>
Il giovane cameriere voleva però saperne di più.
<<Perdonatemi... Apò pou erxetai?>> [Da dove viene?]
La giovane donna si tolse gli occhiali da sole, rivelando due occhi color nocciola.
<<...Inghilterra. Sono inglese.>>
Il cameriere sorrise e tornò al suo lavoro.
La giovane inglese sfogliò il quotidiano arrivato assieme alla bibita: in linea di massima venivano riportate notizie sulla situazione politica del paese e sulla cronaca. All'apparenza nulla d'interessante, almeno per lei.
Continuò a sfogliare il quotidiano, arrivando alle pagine di cultura; un'intera pagina era dedicata all'ambizioso progetto del Ministero dei Beni Culturali ellenico di ripristinare e recuperare siti archeologici. Vi era un elenco delle opere considerate “ Patrimonio della Grecia”, di straordinario valore artistico e storico.
La giovane inglese pensò divertita: Finalmente il mondo verrà a conoscenza di bellezze perdute nel tempo... Non fece in tempo a finire di pensare che lo sguardo cadde sull'ultimo nome della lista del Ministero. Un nome che lei conosceva bene.
<<...Saint Francis' Folly...>>

*******

La giovane donna inglese era una famosa archeologa di nobile famiglia, conosciuta per le sue scoperte di rilevanza internazionale. Il suo nome era al centro di dibattiti accesi ed intense discussioni, per via del suo lavoro e delle dicerie che aleggiavano sulla sua persona, sul fatto che molte imprese da lei compiute arrivavano a mischiare l'inspiegabile e l'incredibile. Lei era Lara Croft, contessa di Abbington e cacciatrice di tesori.
Lara continuò a leggere il nome del monastero di Saint Francis' Folly, ed un nodo alla gola l'assalì con forza: lo Scion e tutto ciò che rappresentava rivedrebbero di nuovo la luce grazie al programma di restauro da parte dei Beni culturali ellenici.
No, non può accadere! Se la storia dello Scion diventasse di dominio pubblico, non oso pensare cosa possa succedere!
Rapidamente pagò al giovane cameriere e sparì nella cittadina.

*******

Le strade sterrate facevano rimbalzare la moto presa a noleggio al porto, ma Lara non ci fece caso: erano altre le cose più importanti. Poteva prendere un aereo, ma non era così fortunata da incrociare tutti gli orari.
Già... non siamo in Inghilterra... pensò: se il tempo lo permetteva in un giorno intero sarebbe arrivata a Saint Francis' Folly. Non aveva tempo per fermarsi ed ammirare il paesaggio, quello era un piccolo rimpianto che si sarebbe portata dietro fino al possibile ritorno nella terra ellenica, ma solo ed esclusivamente per una meritata vacanza.

********

Il monastero conosciuto col nome di Saint Francis' Folly sorgeva su un complesso di rocce arenarie che si emergevano dalle pianure circostanti della regione greca della Tessaglia. Quel complesso era una vera e propria meraviglia naturale: conosciuti col nome Meteora, che in greco significa Roccia del Cielo, erano uno dei luoghi più straordinari del paese.
Lara optò per una salita meno sfaticante, ma più primitiva: salì a bordo di una rudimentale seggiovia, che offriva una valida e coraggiosa alternativa a centinaia di gradini. Senza guardare il vuoto sotto di sé, in breve tempo (ma a lei sembrò veramente un' eternità) mise finalmente i piedi sul suolo.
Il fatiscente complesso era davanti a lei, esattamente come la prima volta che aveva risalito a piedi il complesso di rocce, alla ricerca di Pierre Dupont e dello Scion di Atlantide.
Nulla era cambiato: tutto era rimasto immutato dalla sua ultima visita; l'enorme e pesante mondo era sul pavimento, esattamente nel luogo dove aveva fatto scattare il meccanismo per aprire il portone che nascondeva i segreti di Saint Francis. Lara però non ne era così sicura. Forse era il sesto senso di “Tomb Raider” che la rendeva sospettosa di tutto, ed istintivamente controllò che le Uzi fossero cariche.
Cautamente superò il mondo e raggiunse il portone: la donna guardò il corridoio che spariva nelle Stanze delle Divinità, ma improvvisamente i suoi occhi videro qualcosa che non aveva assolutamente messo in conto. Istintivamente urlò, e ci dovettero parecchi nanosecondi per riprendere il controllo di sé stessa: rapida estrasse le Uzi, sparando all'impazzata ed imprecando contro quella cosa che non aveva ancora preso una forma a lei conosciuta, la sua mente era ancora in preda allo spavento: lei, che aveva visto cose inimmaginabili!
La cosa sembrava completamente immune alle pallottole, ma non sembrava neanche interessata a Lara: la donna cominciò a rendersi conto che la cosa stava assumendo un aspetto simil-umano, finché lo raggiunse.
Un aspetto che Lara non si sarebbe mai immaginata; Davanti alla donna apparve un uomo alto e atletico, con indosso un intera panoplia* da antico guerriero ellenico, armato di lancia, scudo e spada. Mancava però qualcosa all'equipaggiamento. L'elmo.
L'uomo guardò Lara con uno sguardo fiero e freddo, e con una voce pacata parlò in una lingua simile al Greco Antico. L'archeologa comprese qualche parola, ma guardò quello strano essere con uno sguardo misto tra l'interesse e la tensione.
L'uomo continuava a parlare, la sua voce era come un particolare mantra, finché terminò con una parola:
Tihocan.
Lara non credeva alle proprie orecchie. Tihocan? Uno dei tre sovrani di Atlantide? Cosa c'entravano i membri del triumvirato con quel guerriero uscito dalle viscere di Saint Francis? Oppure vi era un nesso?
La donna si avvicinò, rinfoderando le armi: non erano necessarie. Il guerriero la imitò.
I due si studiarono, finché Lara tentò un approccio. Indicò se stessa con la mano.
<<...Lara.>> poi indicò il guerriero. Lui la guardò in silenzio, finché indicò se stesso.
<<<...Diomedes.>> lo pronunciò alla greca.
Un altro colpo per la giovane archeologa: Diomedes? Non era storicamente possibile.
Ma è assurdo... Diomede non è mai esistito! Appartiene al mito dell'Iliade... e comunque dopo la guerra di Troia lasciò la sua patria e raggiunse l'Esperia.
Sembrava che Diomede avesse la facoltà di leggere nel pensiero della donna, e con quel tono sempre pacato rispose con un inglese completamente privo di accento, facendola rimanere senza parole.
<<...Questo è quello che hanno tramandato i cantori, per volere di Atlantide.>>
Lara si mise le mani nei capelli: quel guerriero poteva essere un essere creato da Natla, possedeva delle facoltà incredibili. Gli era bastato ascoltare solo qualche pezzo di parole da lei pronunciata e aveva acquisito la lingua.
<<Che cosa sei?! Come puoi conoscere Tihocan?!>>
Diomede rispose sempre con quel tono pacato.
<<...Tu come puoi conoscere Tihocan? Possiedi delle armi che i miei occhi non hanno mai visto...>> si fermò un momento.
<<...Ora ho capito chi sei... sei la straniera che mi ha risvegliato.>>
Risvegliato? Pensò Lara.
<<...Tu sei quella che ha depredato lo Scion... quell'arma intrisa di sangue innocente.>>
Lara lo interruppe.
<<E no, ora mi spieghi un paio di cose! Cosa c'entri con Atlantide?!! La leggenda dice che Diomede è stato seppellito nelle Isole Tremiti, non in Grecia!>>
Diomede la scrutò.
<<...Quello che conosci, in realtà non è esatto.>>
<<Spiegati!>>
<<...La leggenda è stato un sistema per nascondere la verità...>> più parlava, più Diomede utilizzava un linguaggio sempre più moderno. Merito della sua natura.
<<...Io ho servito Atlantide, le guerre che ho combattuto per sfamare il bisogno di conquista del triumvirato.>> ed a bassa voce, maledisse ancora il nome di Tihocan.
Lara era scettica.
<<...Quindi fai parte dell'esercito di Natla. Lo Scion ti ha riportato alla vita. Sei il primo essere però dotato di ragione.>>
Lui annuì. Lara continuò.
<<Per quale motivo odi Tihocan? Oramai Natla e gli altri due non ci sono più.>>
Diomede in quel momento la guardò con odio.
<<...Io ero il Re di Argo... quando tornai da Ilio** scoprì che mia moglie Egialea tramava contro di me.
Ho servito il mio paese, e Tihocan cosa ha fatto? Ha deciso di sostituirmi sul trono di Argo con un certo...Ippolito. Nessuno si ricordava il mio nome, loro avevano cancellato tutto.>>
Lara ascoltava il tutto con interesse: così sembrava che dietro il mito ci fosse Atlantide, e il Triumvirato nel ruolo degli dei.
<<Ovviamente ti riferisci a Natla, Tihocan e Qualopec...>>
<<...Lui mi ha umiliato: non servivo più, così decise si sostituirmi... ma non gli è bastato! Mi ha tolto ogni bene... la mia città, il mio popolo, la mia armatura.>>
Lara lo guardò. Si ricordò che in un passo dell'Iliade Diomede diede un altissima prova di cavalleria e lealtà: anziché scontrarsi con un guerriero legato a lui da un vincolo di amicizia ed ospitalità con la sua famiglia. Gettò a terra le armi, ed anziché combattere, i due nemici si strinsero la mano e si scambiarono le armi.
<<...L'armatura?>>
Diomede sospirò.
<<...Il mio elmo. Solo con il mio elmo potrò finalmente riposare... Tihocan mi sigillò con la forza, ma tu mi hai liberato.>> e sorprendendo Lara, s'inchinò dinanzi a lei.
<<...E ti sono riconoscente.>>
La donna sentì il proprio istinto da Tomb Raider farsi più vivo.
<<...Io sono tornata qui perché ho scoperto che il governo Greco ha intenzione di restaurare questo monastero: se scoprissero i sotterranei di Saint Francis... hai idea di che cosa può accadere, vero?>>
Diomede annuì.
<<Sì.>>

********

Avevano siglato un patto: Lara aiutava Diomede a recuperare il proprio elmo, lui avrebbe sigillato i sotterranei per sempre, al sicuro.
La cosa doveva però essere completata entro 24 ore: altrimenti i primi tecnici avrebbero visto il lungo corridoio oltre il portone...
I due si erano già incamminati fino al piano terra dei sotterranei, raggiungendo il portone aperto da Lara tanti anni prima grazie alle quattro chiavi custodite nelle Sale delle Divinità: una per ogni divinità e titano. Poseidon, Efesto, Damocles ed Atlas.
Non era quel luogo però la loro meta. Dovevano superare il magnifico Colosseo e l'enorme statua di re Mida, prima di raggiungere la destinazione: la tomba di Tihocan.

********

<<Così il tuo elmo è custodito nella tomba di Tihocan? Ero talmente presa dallo Scion che non l'ho proprio visto...>> disse Lara, per rompere la monotonia.
Diomede fu rapido nel rispondere.
<<...Non è stato messo in evidenza, non è lo Scion. Apparentemente è solo un vecchio elmo, i lunghi pennacchi rosso fuoco... non so se è più così.>>
I due si incamminarono lungo il sentiero che portava alla cisterna.
<<Mi ricordo benissimo la prima volta... è stato difficile capire il meccanismo di quel posto. Certo che voi greci ne avete di idee.>>
<<Ma noi non passeremo di là.>>
Lara si fermò.
<<Cosa? Esiste un altro passaggio?! Ed io mi sono scervellata e a momenti quasi affogata... e mi vieni a dire che potevo evitare tutto questo?!>>
Lui la guardò con uno sguardo freddo.
<<...Esiste, ma non potevi saperlo.>> e si fermò davanti ad un muro con un fregio tratto dalla mitologia: ritraeva una lotta tra Erakles e Tritone. Lara lo guardò.
<<Esiste già un meccanismo simile... se non sbaglio ritraeva Laocoonte.>>
Diomede osservò con attenzione il fregio, e toccò con un dito la coda di Tritone: il fregio si sgretolò, rivelando così un passaggio.
<<Per di qua.>>
Lara accese un bengala, ma la fievole luce verde non permetteva di vedere ad una distanza ragionevole. Pur camminando lentamente davanti a Diomede per fare luce, si rese conto troppo tardi di non avere più il terreno sotto i piedi: rapida riuscì ad a girarsi ed aggrapparsi, e i suoi anfibi toccarono qualcosa di appuntito e pericoloso.
Improvvisamente sentì una forza quasi invincibile prenderla su di peso e sollevarla. Si rese conto che la forza misteriosa era Diomede.
In quel momento l'archeologa vide sparire dalla propria mente l'ultimo briciolo di sospetto nei confronti della creatura dell'esercito di Jaqueline Natla.
<<Andiamo.>> disse Diomede e Lara annuì. Se non era per lui la donna poteva rimanerci, dentro quella fossa.
Sembrava essere l'unico ostacolo all'interno del passaggio, e senza particolari problemi i due si ritrovarono di fronte l'imponente complesso della tomba di Tihocan. Lara vide quello che rimaneva dei centauri a guardia del tempio e dei poveri resti di Pierre Dupont.
I centauri: erano stati ostici da sconfiggere, dei veri e propri guardiani.
<<Li hai sconfitti tu?>> chiese Diomede.
<<Sì... è stata una fatica!>>
Il guerriero rimase in silenzio, poi disse a bassa voce.
<<...Non li hai sconfitti...>>
La donna era convinta di aver compreso male.
<<Che cosa? Ma se sono stecchiti! >> non terminò di dire la farse, che qualcosa si mosse: era come se all'interno dei centauri ci fosse qualcosa di misterioso, non comprensibile alla mente dei non adepti atlantidei. In pochi velocissimi attimi le membra dei centauri si ricongiunsero, riprendendo così la forma originaria.
Lara serrò le mascelle ed estrasse le Uzi.
<<Tu lo sapevi!>> urlò la donna, pronta a far fuoco, livida di rabbia.
Diomede sguainò la spada, pronto a battersi.
<<Sì, lo sapevo... tu possiedi qualcosa che non è descrivibile... è come se possedessi tante fonti energetiche. Queste hanno riportato alla vita i centauri... me.>>
Lara immaginò cosa intendesse Diomede: tutti gli artefatti in cui era venuta in possesso, all'apparenza non avevano lasciato nulla su di lei, invece l'avevano marchiata. Lo Scion, il pugnale di Xian, l'Infada, l'Iride, il terribile amuleto di Horus, erano per sempre su di lei, in lei.
<<Bando alle ciance, facciamo tornare questi equini al maneggio!>> e sparò contro gli zoccoli, ma i centauri sembravano immuni. Diomede prese la lancia e colpì al ventre una di quelle bestiacce, e Lara ne approfittò per depredare di nuovo lo scudo con la superficie riflettente, ma venne colpita dall'altro centauro, che era quasi del tutto imbizzarrito. Rimase tramortita per quel poco tempo che bastò a Diomede di domare l'ultima bestia.
<<Vai!! Prendi l'elmo!>> urlò il guerriero, e Lara non se lo fece ripetere due volte: rapida corse all'interno del mausoleo, alla ricerca dell'elmo.
<<Ma dove accidenti è?!>> urlò ad alta voce, e con furia e tensione rovistò negli angoli delle stanze, tra cocci e anfore ancora integre. Finché, nascosto e abbandonato dai tempi antichi, lo vide: l'elmo. I lunghi e sontuosi pennacchi rosso fuoco erano più voluminosi che mai.
Sentì all'esterno del mausoleo le urla di Diomede e del centauro, e rapida agguantò il cimelio. Uscì correndo, ed urlò a Diomede:
<<L'ho trovato! Prendi!>> e lo lanciò. Il guerriero riuscì a liberarsi ed a riprendere di nuovo possesso del proprio elmo: lo indossò, e quello che accadde spaventò a morte il centauro. L'essere si imbizzarrì di nuovo, finché Diomede afferrò la lancia, estraendola dall'altro centauro, e colpì mortalmente l'altra bestia.
Passarono alcuni interminabili secondi per Lara, che scese dai gradini del mausoleo di Tihocan.
Guardò il guerriero ellenico.
<<...Bene... credo che sia finita.>>
Lui la guardò.
<<No... hai poco tempo per abbandonare questo posto. Il tuo compito è finito, ed io ti sono riconoscente.>>
disse solennemente, e abbassando lo sguardo e la voce, aggiunse:
<<...Grazie.>>
Una potente ed improvvisa scossa di terremoto lasciò sorpresa Lara, e Diomede gli urlò:
<<Ora vai! Tutto verrà sepolto, ma devi sbrigarti se non vuoi rimanere qui!>>
Lara però ribatté:
<<Non mi avevi detto che anche tu ci saresti rimasto in mezzo!>> ma comprese che era giusto così.
La donna lo guardò un'ultima volta:
É come dice il mito...Diomede era un sovrano ed un guerriero, uno degli eroi più conosciuti ed amati del mondo greco classico, diffusore della Civiltà...
Lasciò il guerriero al suo destino e si tuffò in acqua, salvando così la propria vita.

********

<<Kiria... kiria, state bene?>>
Lara aprì lentamente gli occhi: quando le sue pupille riuscirono a rendere più nitida l'immagine, vide davanti a sé un giovane. Il cameriere del chiosco sulla spiaggia.
<<...Ma cosa? Dove mi trovo?>>
Il giovane la guardò con uno sguardo sorpreso.
<<...Siete ad Amorgos, famosa per essere diversa dalle isole dell'arcipelago delle Cicladi.>>
Amorgos? Ma anche quando ero arrivata in Grecia ero ad Amorgos...
<<Mi.. mi spieghi dove mi avete trovato?>> Lara era parecchio confusa.
Il ragazzo scoppiò a ridere.
<<...Trovato? Ma, kiria... non vi siete mossa da qui. Avete bevuto un po' di Ouzo, forse non siete abituata. Avrete sognato.>>
Lara lo guardò senza parole: sogno? Tutto quello era un sogno?
<<...E... ho detto qualcosa di strano durante questo... sogno?>> e guardò il tavolino con la bibita e il quotidiano: la pagina della cultura parlava della lista del “Patrimonio della Grecia”. Il nome di Saint Francis' Folly risultava. Si alzò dalla sdraio.
<<Kiria, dove andate adesso?>> chiese il cameriere, preoccupato.
Lara prese il quotidiano e sorrise.
<<...Sono curiosa di vedere un monastero ellenico...>> e silenziosa lasciò la spiaggia, così come era giunta.


THE END



* L'equipaggiamento dell'oplita, il guerriero ellenico.
** Il nome originale di Troia.





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Re: [TWC] L'Elmo di Diomede

Messaggio da Syberia » 15 febbraio 2010, 19:42

Questo è il primo racconto che ho letto e devo dire che mi è piaciuto molto... bello anche il finale!
Credo che questo racconto lo abbia scritto Talos... lo dico perchè ha inserito come scenario del gioco Saint Francis' Folly e perchè viene nominata spesso la Grecia e inoltre come personaggio c'è anche Diomede.
Complimenti all'autore/autrice :D :approved:




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Re: [TWC] L'Elmo di Diomede

Messaggio da Talos » 16 febbraio 2010, 10:39




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Re: [TWC] L'Elmo di Diomede

Messaggio da Alister » 17 febbraio 2010, 10:01

Davvero un bel racconto! ... :D XD




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