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Ma non c'era già?

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Nillc
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Messaggio da Nillc » 05 dicembre 2016, 14:06

Daniel, leggo che sei campano, io sono pugliese e la città era pugliese ;) quindi non saprei... comunque i miei ragazzi non erano indisciplinati, erano semplicemente... ragazzi, alla loro età queste cose si fanno e di certo non punto nessun dito contro di loro; però la ramanzina andava fatta proprio perché l'Alternanza serve a fare da ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro, e un comportamento del genere mette a rischio le professionalità ;)




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Messaggio da Danielecroft2001 » 06 dicembre 2016, 22:52

Nono infatti, io non dico niente. Era solo per capire ecco XD






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Messaggio da Nillc » 27 febbraio 2017, 12:28

Posso fare uno sfogo da vecchio bilioso? :D

Non so da voi, ma nella mia zona da qualche anno si assiste a un singolare fenomeno: in tempi di Carnevale, se ci si fa un giro in un qualsiasi centro commerciale, si vedono bambini in maschera.
Penserete voi: e beh, che c'è di male? Ormai ogni centro commerciale organizza veglioncini, eventi e attività varie per intrattenere i bambini, e non solo a Carnevale... più che normale che i genitori li abbiglino all'uopo.
E invece no, signori miei, perché la cosa bella è che questi bambini non partecipano affatto a eventi di questo tipo. E' facile da desumere perché li si vede in orari e giorni in cui non è previsto nessuna di queste festicciole, e invece di stare coi loro coetanei, magari seguiti da un animatore, rimangono alle calcagna dei loro genitori intenti a far la spesa, quasi sempre intrattenuti da un cartone animato o da un gioco su tablet o smartphone.
Sono davvero molti anni che vedo questo tripudio di Else, Spidermen, Mashe e Orsi semisenzienti aggirarsi per le scaffalature; qualche giorno fa ho voluto chiedere lumi a una coppia che conosco e che avevo trovato all'ipermercato con al seguito figlioletta vestita in maschera.
Mi è stato risposto che il vestirsi in maschera è dettato dal fatto che c'è bisogno di conciliare i tempi necessari alla spesa con le esigenze del bambino, e che in genere il fatto di travestirlo è una specie di "riscatto", del tipo "se vieni con noi al centro commerciale e fai il bravo ci vieni vestito in maschera" :shock: Ho anche chiesto se almeno abbiano portato la bimba a qualche altro evento più consono, ma loro mi hanno risposto che "non hanno tempo" e che "non si fidano a lasciarla da sola con altri bambini, e poi magari in queste circostanze suda e si ammala", quindi meglio vestirla quando si va a fare la spesa e la si può controllare... "tanto a lei piace anche così" :?

Ora, non so se l'atteggiamento dei miei amici sia universale e in ogni caso sarò io ad essere ormai sulla via della vecchiaia, ma a me questa cosa fa molta molta tristezza. Mi riesce difficile pensare che i genitori non riescano in nessun modo ad accompagnare i figli a una festa, un veglione, una sfilata (che ormai organizza anche l'amministrazione comunale più malandata) dove possa mascherarsi e giocare con altri bambini, e sì, anche "sudare e ammalarsi".
Più in generale, mi spiace vedere come i centri commerciali siano ormai ritenuti punti d'interesse e di svago, del tipo "Cosa facciamo la domenica/a Carnevale/a Pasquetta/in qualsiasi giorno feriale o festivo?" "Andiamo al centro commerciale, tanto è sempre aperto, ci rilassiamo e facciamo la spesa". Non voglio aggiungere altro perché sono certo di risultare fuori moda e antiquato :D
E infine, al di là di tutto, mi spiace vedere come il Carnevale, insieme a tutte le altre tradizioni, si sia commercializzato, denaturato e privato della sua magia in favore della rutilanza dei tempi moderni.




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Messaggio da Blu » 01 marzo 2017, 17:16

Sono d'accordo con te che fa tristezza, se l'intento è proprio quello di dare un contentino al bimbo perché li segua nelle faccende settimanali :| , ben diverso se la cosa nasce perché il bimbo ha una voglia matta di vestirsi e non aspetta o non si vuole limitare alle feste :D , cosa che mi capita di vedere anche nello stesso asilo di Leo, dove ci sono Hulk che arrivano alle 8:00 anche in giornate normali (salvo poi togliere il costume durante il giorno) perché magari la festa (che c'è stata Giovedì grasso :D ) la si sente troppo stretta XD

Noi qui per assurdo abbiamo a due passi Venezia che a Carnevale è un vero spettacolo :love: , se non fosse che a pensarla così è letteralmente tutto il mondo per cui è praticamente impossibile accederci agilmente XD (è un vero carnaio, di comune accordo con ASP abbiamo deciso di portarci Leo appena diventa più grande, perché così non se la godrebbe per nulla [:^] ).

Per quanto ci riguarda siamo abbastanza fortunati, perché il compleanno del nostro cucciolo cade spessissimo sotto carnevale per cui la sua festa si trasforma in festa in maschera e così tutti possono correre, ballare, lanciarsi coriandoli e festeggiare il Carnevale liberamente :D , stessa cosa fanno anche i suoi compagni che festeggiano in questo mese per cui il mese diventa un vero idillio carnascialesco XD ; ammetto che Leo non ci ha mai chiesto di vestirsi al di fuori delle occasioni/feste, ma forse perché è un maschietto, perché in effetti molte (praticamente tutte [:^] ) le bimbe che frequentiamo si vestono da principesse (Else, Belle ecc) anche in casa negli altri mesi dell'anno, per cui immagino che per loro ogni occasione sia buona :D .. se poi consideri che nel periodo di Carnevale possono sfilare anche fuori casa, le vedrai sempre al centro commerciale come dal benzinaio, anche senza colpa dei genitori XD




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Messaggio da Nillc » 01 marzo 2017, 19:15

Io spero che la motivazione sia quella Blu, o almeno che ci siano più bambini vestiti per diletto che per contentino ;)




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Messaggio da Nillc » 07 settembre 2017, 12:51

Da un po' di tempo mi sto preparando ad alcuni concorsi per avanzare di carriera; nel frattempo, per avere un minimo di entrata anche provvisoriamente, cerco un lavoro provvisorio, così tra le altre cose due giorni fa ho messo il mio CV in un database regionale.
Tempo due ore e vengo contattato piuttosto insistentemente (mail, cellulare e casa :shock: ) da una gentile signorina che mi offre un posto in risorse umane, archivio o comunque qualcosa di attinente alla mia professionalità, previa un periodo di "affiancamento lavorativo" con altri dipendenti.
Le antenne mi si sono rizzate, sia perché sono reticente di natura a credere a chi ti promette mari e monti sia perché tutta la situazione aveva dei tristi paralleli con una brutta esperienza che ho vissuto un paio d'anni fa; ad esempio, la gentile signorina non mi ha detto il nome dell'azienda (cosa già di per sé assurda) ed è stata vaga su cosa effettivamente avrei dovuto fare, salvo dirmi che l'azienda si occupa di "ricerche chimiche e farmaceutiche".
Ho acconsentito, ben consapevole di mentire, a sostenere un colloquio fissato per ieri pomeriggio; appena chiusa la chiamata ho fatto qualche ricerca su questa "azienda", della quale non riporto il nome ma se qualcuno è interessato a conoscerla per evitarla può scrivermi in pm.
In breve, questa azienda non recluta lavoratori ma... clienti: sì, perché la "ricerca farmaucetica" a cui si riferiscono è la vendita porta a porta di depuratori di dubbia provenienza. La loro strategia è questa: dopo l'affiancamento professionale, che consiste nel seguire un piazzista nel suo giro porta a porta, loro ti dicono che per arrivare alla carica per cui hai fatto il colloquio devi prima "dimostrare fedeltà all'azienda e conoscenza del prodotto"... effettuando un certo numero di vendite! Così il povero richiedente è costretto a piazzare quanti più depuratori può presso amici e parenti, non ottenendo comunque il risultato sperato e venendo mandato via senza troppe cerimonie, col solo pagamento del periodo di formazione. 200 euro...
Un paio d'anni fa avevo fatto un colloquio con questa azienda, che ovviamente nel frattempo è stata denunciata, ha chiuso e ha riaperto in altra sede e con nome diverso, ma con la stessissima strategia. Già allora il solo colloquio è stata un'esperienza umiliante, principalmente perché uno concorre per un posto che vuole e che sa di poter gestire e poi si trova con tutt'altro in mano... per carità, io ho il massimo rispetto per chiunque lavori e per qualunque lavoro faccia, ma credo anche nella libertà del singolo individuo di scegliere in autonomia cosa fare. Se uno ha la vocazione del piazzista e decide di fare quello per vivere, ha tutta la mia stima; se io mi propongo per un posto di archivista e voi mi promettete quel posto ma mi portate a fare il piazzista, è un inganno.
Ovviamente sulla base di questa esperienza non mi sono presentato al colloquio: stamattina mi hanno richiamato per chiedere lumi (e principalmente perché stanno addosso tipo stalker ai potenziali clienti)... e io ho risposto loro per le rime, dicendo loro che sono dei truffatori che lucrano sul bisogno di lavoro della povera gente, che i titoli che ho io loro non li avranno nemmeno tra vent'anni e che soprattutto non si meritano una persona ONESTA come me. Li ho inoltre minacciati di denunciarli se terranno ancora il mio CV nella loro banca dati.
La signorina ha semplicemente riattaccato...




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[Maggio] Buon mese!

Messaggio da salrmageddon » 08 maggio 2018, 12:19

Buongiorno.
Forse è meglio tornare a parlare con la gente, non ha senso avere paura delle loro reazioni o domande.
I problemi vanno affrontati e superati.

Se non siete interessati a quello che sto per scrivere, non leggete.

Si, non sono ancora laureato dal 2012, e allora?
Non ci riesco e mi passa pure la voglia, magari tutti mi dicono o pensano che devo laurearmi, e non perdere tempo, oppure trovarmi un lavoro e farmi una vita seria, ma io non so cosa fare e non voglio nemmeno andare dallo psicologo o simile, è assurdo che non riesca a risolvere il problema con la mia testa.
Non so neanche se volevo davvero fare ingegneria informatica e non saprei neanche che dovrei fare al suo posto se lasciassi. A parte che i miei genitori non mi permetterebbero di fare ciò che voglio, è come se qualsiasi cosa decidessi di fare dovesse essere sottoposta prima al loro giudizio, e se per loro va bene allora la posso fare.
Questa non è libertà di decidere la propria vita, e forse per questo mi ritrovo in questo stato!
E non sono tipo da fare la prima cosa che capita, vorrei fare quello che mi piace, il lavoro non deve essere casuale, è quello che voglio fare nella vita, chi voglio essere io nella vita, e non lo so ancora!
Ovvio che non mi laureo o non mi va, o penso di non essere capace, non conosco il mio futuro, è un salto nel buio che non sai cosa succederà e pensi soltanto in negativo.
Il mio problema dovrebbe essere la depressione pre-laurea, che colpisce gli studenti insicuri alla luce delle difficoltà del mondo del lavoro dopo, la consapevolezza o convinzione di non aver fatto abbastanza nel corso della propria carriera universitaria, di non essere abbastanza bravi(e infatti a mio parere non so quasi niente e la mia media esami fa pure schifo), di aver fatto la scelta sbagliata, e che ogni sforzo sarebbe inutile, perchè poi non otterresti niente!
Si, ma ci sono dentro da 6 anni e pure se mi diverto con quello che mi piace, per non pensarci, non è così che risolvo, il divertimento stesso diventa solo una presa in giro, un calcio alla vita invece che qualcosa che la migliora davvero.
E più tempo passa e anche il divertimento non è più lo stesso, non ti diverti più come prima, perchè ad un certo punto ti ricordi sempre della tua condizione reale e il tempo passa, escono pure i primi capelli bianchi, senza nulla che è cambiato.

Io in realtà volevo realizzare videogame(final fantasy,tomb raider pure,perchè no?) e sono andato a ingegneria informatica nella speranza che con quella avrei imparato qualcosa, ma non capisco se voglio farlo davvero o è solo uno sfizio di adolescente che voleva giocare col gioco che voleva.
Mi sono avvicinato a questo grazie a rpg maker, che mi piaceva.
In più, anche se scegliessi questa strada per la mia vita, ho paura di non saperla gestire coi miei genitori, parenti e di sembrare quello che fa cose da bambini.
E poi se io volevo fare il Game Designer tipo, dovevo per forza andare a Ingegneria Informatica? Forse no, ho scelto qualcosa molto più grande di quello che volevo fare precisamente.

Oppure mi piace il wrestling?
Potrei anche provare con il wrestling, ma figuriamoci se alla mia famiglia posso dire che voglio fare il wrestler, mi direbbero:"Ma sei scemo?Vuoi farti male?" E così via.
Potrei fare anche solo l'arbitro o il manager degli show, mi piacerebbe.

Oppure mi piace Lady Gaga, mi piacerebbe anche lavorare per lei per davvero, ma non so neanche da dove iniziare a chiedere.
Certo non è che per lei farei qualsiasi lavoro, pure il lavapiatti, perchè comunque vorrei fare un lavoro che mi piace per lei, aiutarla in quello che fa.

Oppure mi piace scrivere e potrei fare anche lo scrittore, di qualsiasi genere, forse potrei scrivere addirittura della mia vita stessa, per come è andata finora, ma ho letto che si fa la fame in Italia.

In generale credo che io voglia fare solo quello che voglio fare e non ci sia qualcosa di preciso che voglio fare in particolare.
Quindi il risultato è un tizio di 31 anni suonati che non fa ancora niente, perchè non si decide.

Scusate, meglio se mi stavo zitto, non riesco a gestire queste situazioni, o forse sono io ancora immaturo, fuori dal mondo, che vivo nel mondo dei sogni, della fantasia.

Chissà come saranno le risposte a questo messaggio, chissà come prenderete questo messaggio o se anche lo calcolerete, solo il pensiero mi uccide due volte.
Forse non lo lascereste neanche sul forum e andrebbe subito cancellato, forse è eccessivo, boh.
E figuriamoci se mi cambierà la vita, probabilmente farò il primo lavoro che mi capita giusto per portare il pane a casa, quando i miei si stuferanno che ancora non mi laureo e lavoro, o quando loro non ci saranno più e sarò costretto ad arrangiarmi se non voglio fare il mendicante sotto ai ponti.

Sul mio forum su Lady Gaga mi sono sfogato spesso da solo ma nessuno se ne è importato, anzi tutti mi hanno abbandonato pensando che fossi contro di loro o forse addirittura uscito di senno, le volte in cui mi sono arrabbiato perchè nessuno mi voleva rispondere.

Io lo meritavo?
Ho sbagliato io che volevo solo essere felice, invece di avere una vita noiosa?
Quale deve essere la mia vita?
Chi sarò io tra 20 anni(o forse anche 10)? Un vecchio mendicante davvero? Da solo, senza famiglia, figli, soldi, a morire in mezzo alla strada, abbandonato da tutto e tutti?
Esiste la risposta o non la posso trovare e bisogna solo tirare una moneta e sperare che ti vada bene?
Buttandoti nel vuoto tipo Lara al buio, senza sapere se finirà KO sfracellata o sopravviverà.

Se non fosse per i divertimenti, le mie passioni, che comunque mi fanno sembrare bella la vita e la tengono anche impegnata e interessante, mi sarei già ucciso come mio cugino, perchè non sono buono a niente.
Senza di quelle io non sono niente e forse ho anche un problema di comunicazione coi miei genitori, che ovviamente non sanno neanche questo, anzi sto facendo credere loro che sto ancora studiando e che ci vuole solo tempo per completare quello che sto facendo.
Io non voglio mentire loro ma devo farlo, perchè loro non riuscirebbero a capire la situazione, l'ultima volta che dissi che non ce la facevo più, che non so fare niente, che ho fatto pensare loro che volevo lasciare, mio padre mi ha solo guardato male.
Finchè non risolvo il problema non posso dire niente.
Non credo che non mi vogliano bene, però mi sento come se non potessi fare quello che voglio, se lo volessi fare, pur essendo adulto. Poi se scelgo la strada sbagliata sono fatti miei, ma non è che loro si devono opporre se non sono d'accordo.
Non sono loro che devono decidere la mia vita, io la devo decidere, io devo scegliere cosa fare, io devo essere padrone del mio destino, non comandato da loro.
Se decidessi di mollare ingegneria, non sta scritto da nessuna parte che io DEVO FARE L'INGEGNERE e che mi DEVO LAUREARE.
Devo fare quello che è giusto per me, è la mia vita questa.
Altrimenti sono bloccato in mezzo a uno strettissimo, altissimo, spessissimo e durissimo muro circolare, dove non puoi andare nè avanti nè indietro, chiuso in alto e in basso, senza aria, solo morire dentro.

Scusate ancora se ho dato fastidio con queste parole, buongiorno.
E scusate l'assenza da questo forum, e grazie ancora per gli auguri, siete stati praticamente gli unici, vi voglio bene. :hello:






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Messaggio da Nillc » 08 maggio 2018, 13:19

Sal, ho letto molto attentamente quello che hai scritto e ho riconosciuto in te parecchio di com'ero io tre o quattro anni fa. Purtroppo non so darti la "ricetta" di come ne sono uscito, di sicuro ho fatto un gran lavoro su me stesso, ma penso anche che molte consapevolezze siano arrivate da sole al momento in cui dovevano arrivare, che esso fosse giusto o sbagliato. Ognuno di noi deve trovare la sua strada e il più delle volte bisogna farsi male, cadere e rialzarsi prima di trovare quella giusta... e anche quella, non è detto che sia esente da rischi e ombre.
Tuttavia, ti posso dire alcune cose che, penso, valgano comunque anche per te.

Per quanto riguarda la questione università-lavoro, ti posso dire che purtroppo è una piaga della nostra generazione che si trova a far da cuscinetto tra chi è venuto prima e chi verrà dopo. Tutti i sistemi politici ed economici dal secondo dopoguerra in poi hanno fallito, la società è sopravvissuta anziché vivere come avrebbe dovuto, e oggi, di fronte al triplicarsi demografico è sempre più difficile per noi emergere.
Personalmente, ad esempio, mi sono laureato con due anni di ritardo dovuti a un'infelice scelta iniziale, ho preso infinite specializzazioni e ho lavorato sempre in maniera saltuaria, sottopagato e con gente del cacchio; le esperienze più terribili, paradossalmente, sono state quelle nel mio campo, i beni culturali, mentre ho trovato infinitamente più dignitose e strutturate quelle che mai avrei creduto di fare, come il call center. Tra un'oretta andrò a fare l'esame per l'ennesima specializzazione (guida turistica) e so già che difficilmente la userò mai per lavorare. Va così, purtroppo: l'importante è non rassegnarsi.
Parlando giorni fa con mio zio, economista, gli ho confessato un po' la mia paura nel futuro, ma lui mi ha detto che l'età media per trovare un posto fisso si è alzata vertiginosamente: se prima a 30 anni avevi già un cospicuo fondo pensione, oggi è praticamente impossibile avere un contratto dignitoso prima dei 45-50. Anche in questo caso bisogna tenere duro, perseguire i propri obiettivi e lottare per raggiungerli, cercando di cogliere tutte le occasioni (ovviamente solo quelle meritevoli) per formarsi e crescere, sia professionalmente che, soprattutto, a livello personale. Ringrazio mille volte tutti gli str... che ho trovato sul mio cammino, perché mi hanno insegnato molte cose e reso ben più forte di quanto non fossi prima di conoscerli.

Comunque, Sal, a fronte di tutto questo discorso, quello che mi preme dirti è che se ne senti il bisogno è bene che tu chieda aiuto. Non sul forum di Asp o di Lady Gaga o di chicchessia: intendo proprio aiuto professionale, da uno psicologo che ti aiuti in un percorso serio e strutturato.
Alcune delle frasi che hai scritto sono molto forti, anche a volerle prendere come uno sfogo estemporaneo: sono le classiche frasi che potrebbero essere prodromi di una crisi personale, se non di uno stato depressivo. Se le senti davvero, se non le hai scritte solo per attirare la nostra attenzione (cosa che di per sé non è negativa, finché qualcuno dà loro il giusto peso ;)), ti consiglio vivamente di riferirle a qualcuno. Se non hai soldi, se vuoi mantenere l'anonimato e non coinvolgere amici e familiari, rivolgiti alla ASL del tuo paese... ma fallo. Anche perché eseguire un percorso con un professionista non significa essere pazzi o malati di mente: significa volersi bene e prendere atto della propria necessità di conoscersi a fondo. E' un percorso duro, ma alla fine ti assicuro che ne vale la pena: io ho fatto sei mesi d'analisi cinque anni fa e mi sento totalmente cambiato... o perlomeno mi voglio molto più bene.
Perché alla fine sta tutto lì... non nel trovare lavoro, obiettivi, risorse e così via... anche perché, senza l'amor proprio, non si raggiunge nessuno di essi.

Spero di non essere stato troppo duro: ti assicuro che ti ho scritto come avrei parlato a un amico o a un fratello.




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[Maggio] Buon mese!

Messaggio da salrmageddon » 08 maggio 2018, 17:38

Ti ringrazio Nillc, ma dallo psicologo non posso proprio andare, altrimenti ci sarei già andato.
Tra l'altro mia madre lavora Asl e lo conosce pure, anzi una volta ci sono pure stato, ma per un problema di deglutizione diversi anni fa, forse 2008.
Questa situazione invece è troppo pesante da gestire per me, anche con un professionista, dicendo queste cose a lui probabilmente scoppierei a piangere, non ce la faccio.
Si, forse ho esagerato a mettere in mezzo le parole uccidere o morire, però mi distrugge non aver ancor trovato la via, la sensazione di aver gettato tutto al vento, oltre ad aver perso tempo dopo e deluso i miei.
Ho continuato a coltivare le mie passioni, ma il resto...

In crisi seconde me ci sono e da anni, forse anche prima del 2012, può darsi da quando sono stato bocciato ai primi esami e conseguente voglia di lasciar perdere, anche se poi spinto dai miei sino andati avanti lo stesso.

Vorrei uscirne da solo però, perché io devo trovare la mia strada, anche se non dovesse essere la mia preferita.

Leggendo il tuo messaggio ho cercato crisi personale e ho trovato l'articolo di uno psicologo.
Diceva che nemmeno una lampadina è stata realizzata subito, ci sono voluti 4000 tentativi. Io sono una lampadina e la mia vita è la luce che illuminerà il mondo.

Devo essere positivo, chi pensa negativo parte già sconfitto.
Troverò la mia strada. :)






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[Maggio] Buon mese!

Messaggio da Blu » 08 maggio 2018, 20:20

Ciao Sal :D :hello: ... bello ritrovarti, anche se in un momento così incasinato. Leggendoti ho ritrovato molto di quanto vissuto da molti di noi (compresa la tua esperienza @Nillc :) ); c'è tanta confusione, delusione, rabbia, rammarico, ansia, preoccupazione nelle tue parole, essendoci ancora "dentro" credo non sia facile ascoltare la voce (qui come altrove) di chi c'è passato o di chi nemmeno riesce ad immaginare come possa essere sentirsi corrosi dai dubbi, dalla sensazione perenne di star vedendo passare la sua vita senza aver capito ancora quale sia il proprio posto, o quali i propri obiettivi, cosa possa piacerci o meno.

Però rispetto a tante situazioni posso dire quello che ho visto: leggendoti e inevitabilmente (e umanamente) paragonandoti un po' al proprio vissuto (sia mio che di persone a me vicine) il tuo atteggiamento è tutt'altro che passivo e negativo e questo è un bene. C'è chi nella stessa situazione si è lasciato andare, lasciandosi schiacciare dal peso (per lo più portato da soli) per cui anche se so che ti fa star male, il solo fatto di porti domande, di cercare possibili soluzioni, strade alternative è un ottimo passo perché dimostra che non stai subendo inerme, ma vuoi che questa crisi finisca, ti rifiuti che questa sia la tua vita e vorresti trovare il modo di cambiarla.

Non esiste una formula magica con la quale uscire dalla crisi capendo improvvisamente chi si è e cosa si vuole fare, purtroppo. Da quel che in questi anni ho potuto vedere raramente ne si esce per "botte di c***", possono capitare anche quelle, certo, ma in definitiva sono comunque situazioni, svolte che nella vita si vengono a creare per una serie di circostanze per le quali comunque si è detto o fatto qualcosa che ti ha portato lì. Il non star fermi a guardare è una delle cose più importanti e tu non mi pare, da quel che scrivi, che voglia rimanere ancora a lungo come "spettatore della tua vita". Una delle cose che può aiutarti a fare chiarezza è proprio il parlarne, perché star a riflettere da soli, rimuginare in solitudine non fa che alimentare a dismisura la sensazione di fallimento e disagio, quasi come il rendersi conto del tempo che passa. Immagino che il non voler andare da uno psicologo sia una scelta che deriva da complicazioni nel poterlo fare che al momento sembrano insormontabili. Ma non potendone parlare tranquillamente con i tuoi, ad esclusione di poterlo fare con qualche amico, lo psicologo resta comunque una delle vie più facili, perché con la loro esperienza potrebbe esser più semplice riuscire ad aprirti e parlandone vedere dentro di te cose che magari non immaginavi di possedere, o per lo meno di trovar un po' più di chiarezza. C'è chi ci riesce anche seguendo altre strade, mettendo su carta o dedicandosi ad attività che possano aiutare a far luce su se stessi, a trovare un certo equilibrio, come la meditazione. Non sono mai andata da uno psicologo né ho mai fatto meditazione, ma ho visto quanto è stato utile per persone a me care, per questo ne parlo... e in tutti i casi non prendere ogni cosa come definitiva: andare dallo psicologo non significa doverlo fare a vita, come pure avvicinarti a qualche filosofia buddista o altro, sono tutti possibili metodi per aiutarti a chiarirti le idee su chi tu sia prima di chi vorresti essere, cose che fondamentalmente sono collegate. E non sottovalutare anche l'utilità delle esperienze negative: come ha detto anche Max possono rivelarsi utilissime per imparare molto di più su te stesso, facendoti crescere e diventare più forte.

Ho scritto un "postone" di getto, mi fermo qui prima che ti addormenti leggendomi XD

salrmageddon ha scritto:
08 maggio 2018, 17:38
perché io devo trovare la mia strada
La troverai la tua strada, l'atteggiamento è quello giusto :) , magari non ti sembrerà molto per ora, ma è un buon punto di partenza su cui lavorare ;)




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[Maggio] Buon mese!

Messaggio da Nillc » 09 maggio 2018, 08:58

Sal, che si pianga durante le sedute d'analisi è normalissimo, perché in quei momenti si sfoga tutto ciò che in genere si tiene represso, chiuso in un angolino della mente... io personalmente non ho mai avuto reazioni di sfogo in seduta, ma subito dopo potevo star male anche per giorni, nei quali mi sentivo nudo, esposto al giudizio e più debole che mai, tanto che spesso mi chiedevo chi me l'avesse fatta fare di mettermi nelle mani di uno psicologo. Poi però quando queste situazioni finivano capivo di aver rimesso a posto un tassello della mia vita, di poter guardare ad alcuni aspetti in maniera più serena e distesa, e proprio grazie a quella sofferenza ora mi conoscevo meglio.
D'altronde, te lo dico anche questo per esperienza, procrastinare il momento di star male per i propri problemi illudendosi di essere forti significa solo evitare di farlo, fingere che se ne stiano là a dormire e che se magari non li stuzzichi ti lasciano in pace; in realtà non fanno altro che accumularsi, finché a un certo punto la tua testa non decide che se non li affronti tu, li affronterà lei contro la tua volontà. E giù attacchi d'ansia, attacchi di panico, crisi di pianto, pensieri funesti e così via... non sarà il tuo caso, ma purtroppo è proprio questa fase a essere la più distruttiva di tutte.

Blu ha detto bene, ci sono molti modi per ritrovare se stessi: per me la meditazione ha funzionato, però dopo l'analisi. E anche oggi che non medito più, ho conservato le tecniche per gestire l'ansia e, a livello proprio inconscio, ho un atteggiamento completamente diverso rispetto a quello che avevo prima nei confronti della vita, molto meno pessimista e decisamente sereno. Se guardo indietro a com'ero tre o quattro anni fa vedo una persona completamente diversa, e anche se so che questo tipo di problemi possono rispuntare da un momento all'altro, stavolta almeno so che se dovessero tornare saprò dall'inizio come affrontarli. Spero che sia così anche per te ;)




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[Maggio] Buon mese!

Messaggio da salrmageddon » 09 maggio 2018, 09:53

Grazie Blu e grazie ancora Nillc.
Io credo di essere finito in questa condizione solo per paura di agire.
E quello che dici tu Nillc, ci sono già passato diverse volte da solo, sul mio forum su Lady Gaga ad esempio, e a volte mi sono sfogato e pianto pure con mia madre, però senza rivelare che in realtà non sto facendo niente o quasi.
Secondo me io sono forte, ce l'ho la forza di volonta, anche quella per fare imprese impossibili che altri non si sognerebbero mai, devo solo volerlo, altrimenti la situazione non si sblocca e le crisi continueranno.
E' il perdurare della crisi che mi permetterà di uscirne, perchè voglio farla finita, non voglio più piangermi dentro.
Devo semplicemente agire.

Conosco i miei genitori e credo che non ci sia altra scelta che andare avanti per la strada che ho già tracciato, per cui devo superare quella prima, e poi se mi va male dopo magari provare col resto che mi potrebbe piacere.
Inoltre sapere da te che pure beni culturali non ti è andato bene mi solleva, quindi non è detto che il lavoro che avresti voluto fare sia quello che ti vada meglio.
E' un fatto di sto facendo una certa cosa e devo perseguire quella finchè non risolvo tutti i problemi di quella.
Io inizialmente mi sono arreso, non essendoci riuscito subito, per questo sto così.
Non ho risolto alcun problema che mi si è parato davanti, ho pensato subito di non potercela fare.

Io sarò ingegnere informatico, e in quanto tale potrei realizzare qualunque progetto per il mondo limitatamente a quel campo, quindi quello che voglio, e forse anche uno dei più bravi, perchè il voto agli esami non conta nulla, specialmente se quelli inizialmente lo volevo passare solo per andare avanti, anche perchè ero in ritardo e fuoricorso, e non per realizzare davvero i miei progetti.
Probabilmente dovrò fare molta gavetta passando da azienda ad azienda come ingegnere, probabilmente anche all'estero, che tra l'altro mi piacerebbe pure uscire dall'Italia, mi farebbe bene cambiare aria e vedere posti nuovi e lontani da quelli dove ho sofferto, ma ad un certo punto raggiungerò i miei obiettivi.

Spero di laurearmi entro quest'anno, anzi mi laureo entro quest'anno, gli spero li devo cancellare.
Comunque i vostri messaggi mi sono stati veramente d'aiuto, altrimenti forse ora non avrei risposto così.
Grazie.






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[Maggio] Buon mese!

Messaggio da salrmageddon » 09 maggio 2018, 11:09

Comunque non sarebbe meglio spostare il mio messaggio nel topic dello sfogo?
L'ho visto ora.






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[Maggio] Buon mese!

Messaggio da Blu » 09 maggio 2018, 15:23

Per me va bene :) , sposto subito :approved:


[Edit: con un po' di "taglia e cuci" ho spostato i messaggi lasciando il topic Buon Mese di Maggio e i vostri messaggi in Welcome :approved: ]




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