Il topic dello sfogo

Ma non c'era già?

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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da overhill » 15 ottobre 2014, 10:25

Uhm, sarebbe carino inserire nel lavoro TUO che usano LORO qualche errore... giusto per poterli sputtanare quando lo usano :D






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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da Nillc » 15 ottobre 2014, 10:47

Il fatto è che, ovviamente, se LORO fanno un errore ci vado di mezzo IO (che poi l'errore sia o meno di loro proprietà poco conta :D)...
Comunque l'altro giorno ho incontrato per puro caso il prof e abbiamo parlato di persona, lui sa le cose come stanno e ha detto di stare tranquillo, quindi loro si provino soltanto a mettersi contro di me e vedono ;)




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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da Blu » 15 ottobre 2014, 14:56

Che situazione assurda e che rodimento di fegato :o : definirli "squali" è troppo poco [:^] , meno male che il prof conosce la situazione :)




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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da yoghi » 15 ottobre 2014, 15:22

Purtroppo vedrai che con il tempo succederà ancora. Almeno spero che, per te, non si ripeta più di tanto, ma per esperienza diretta ti posso dire che così va la vita, io mi arrabbiavo e non ci dormivo dalla rabbia (e succede anche ora, a 60 anni); purtroppo i furbi saltano sempre fuori e gli onesti sono ormai in via di estinzione. Coraggio, altro non posso dirti: noi, tuoi amici, siamo tutti con te. Un abbraccio. Ciao :) :hello: :hello:




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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da Nillc » 24 gennaio 2016, 22:57

Sono reduce da una giornata terribile... tento di farvi un resoconto il più possibile oggettivo e diretto, lasciando i miei personali commenti alla fine.

In pratica una mia amica mi chiama per andare con lei al "firmacopie" di Marco Mengoni alla Feltrinelli di Bari, che in soldoni sarebbe una specie di meeting con il cantante per chi ha acquistato il cd presso quella libreria; a me il cantante non fa né caldo né freddo, ma acconsento sia perché la mia amica mi chiede di "prestarmi" a far firmare una copia per un'amica che lo ha acquistato ma non può venire, sia perché questa mia amica vive lontano, ci vediamo poco e mi fa piacere passare la giornata con lei.

L'incontro dovrebbe essere alle 16, noi arriviamo poco prima delle 13 per metterci in fila fuori della Feltrinelli; troviamo un bel po' di gente, ma tutto sommato la calca è accettabile e sembra anche abbastanza ordinata, anche se l'unico mezzo per creare il classico "serpentone" da coda sono due transenne a cui è stato attaccato un nastro biancorosso tipo polizia.
In capo a un paio d'ore la gente raddoppia, triplica, quadruplica; il filo biancorosso si spezza in breve e le transenne iniziano a transumare per la strada. La folla, ormai priva di qualsiasi ordine, inizia ad accalcarsi di fronte alla feltrinelli, disperdendo anche quella minima coerenza che c'era all'inizio.
Marco Mengoni arriva con oltre tre quarti d'ora di ritardo ed è solo dopo le 17 che il personale della Feltrinelli inizia a far entrare le prime persone; a quel punto però, vuoi per l'attesa, vuoi per la mancanza d'ordine, iniziano a scaldarsi gli animi.
La gente che era in fila magari dalla prima mattina inizia a vedersi passare davanti persone che magari erano lì da poco prima; la regola vorrebbe che si entrasse solo con il pass dato dalla Feltrinelli, ma molta gente pretende di entrare (e a volte ci riesce) solo con il cd acquistato da chissà dove o addirittura senza.
Il risultato è che ben presto si scatena il caos: si parte dai coretti di scherno nei confronti di chi entra (e ormai che abbia o meno il pass nemmeno conta più) e si finisce con spintoni, gomitate, tirate di capelli, parolacce e quant'altro. In breve la folla sembra prendere letteralmente d'assedio la Feltrinelli. Gente che sviene, gente che si sente male, gente che sale sulle auto e inizia a battere i piedi sul tettuccio, gente che si arrampica sui pali e percuote i segnali stradali... il tutto con poliziotti e finanzieri che, dopo aver cercato inutilmente di riportare l'ordine, si asserragliano dentro la Feltrinelli con la scusa di mantenere l'ordine una volta dentro.

In tutto questo io e la mia amica siamo riusciti ad arrivare molto vicini all'ingresso, precisamente nella zona compresa tra l'ingresso principale e una porta d'emergenza che si apre solo dall'interno; la gente entra a scaglioni di 30-40 persone, ma ormai il caos è ingestibile, tanto che improvvisamente io mi trovo schiacciato tra la fiumana e il muro che divide le due porte, con gente che mi tira da una parte e dall'altra e soprattutto spintoni contro al muro.
Mentre cerco di mantenere la calma i gestori della Feltrinelli decidono di aprire anche la porta d'emergenza in modo da far entrare qualcuno anche di là; la mia amica riesce ad acciuffarmi e togliermi dal muro, ma intanto il finanziere preposto al compito di far entrare le persone afferra me e lei per portarci dentro, ignorando una transenna che si trova in mezzo. Tra lui che ci tira e la folla che mi spinge il mio piede rimane incastrato nel piede della transenna, e a nulla valgono i miei tentativi di gridare che stanno per spezzarmelo: ormai né lui né nessuno degli intervenuti riesce a sentirmi.
Non so quale santo mi abbia guardato, ma riesco a svincolarmi e a lasciarmi tirare dentro; appena dentro, ovviamente, non ho avuto nemmeno il tempo di tirar fuori cd e pass, e quindi mi bollano come un infiltrato e mi spintonano violentemente da parte separandomi dalla mia amica. Il panico ormai mi è arrivato alle stelle e a malapena riesco ad aprire la borsa e mostrare il cd... solo allora capiscono e mi consentono di raggiungere la mia amica.
In quella sento i sintomi dell'attacco di panico (freddo, mondo che diventa bianco e voglia di piangere e urlare)... fortunatamente so riconoscerli, applico la tecnica di rilassamento Buddhista e riesco a evitare il peggio.

Una volta dentro la situazione è incredibilmente più rilassata, distesa, praticamente eterea: c'è un lungo percorso molto ben delineato (da transenne) e la gente avanza come se stesse normalmente camminando; questo perché una volta arrivati da Mengoni ti tolgono il cd dalle mani, ti buttano al suo fianco per farti la foto mentre lui te la firma e poi ti precipitano fuori dalla porta antincendio. Fine del racconto.

E inizio del mio sfogo.

Tralasciando la modalità del firmacopie... per me è stata un'avvilente macchina succhia soldi e onestamente ho avuto pietà del povero Mengoni ridotto a una macchina autografante, ma capisco che per un fan anche la sola opportunità di vedere per mezzo secondo il proprio idolo faccia vedere il tutto sotto un'altra ottica.
Vivo in una Regione che si lamenta che non succede mai nulla, dove non viene mai nessuno e dove non ci sono mai eventi di gran pregio.
E meno male, dico io... perché se il risultato è quello di oggi, allora per l'incolumità nostra e degli intervenuti è davvero meglio!

La colpa è sicuramente di chi ha organizzato... probabilmente non ci si aspettava un successo del genere, ma bisogna anche tenere in conto che la Feltrinelli di Bari non è assolutamente adatta a ospitare eventi di questo genere... e soprattutto, se si intendeva smistare le code tra il fuori e il dentro, bisognava programmare egualmente entrambi gli ambienti. Due transenne in croce non terranno mai a bada migliiaia di persone: non ci vuole davvero nulla a fare richiesta al comune per qualche transenna, a me personalmente è capitato di doverne chiedere decine per eventi che ho organizzato e mi sono sempre state date.
Se qualcuno si fosse sentito male, se fosse caduto e/o se avesse avuto qualcosa di veramente serio, là sarebbe rimasto. Non c'erano vie di fuga, le ambulanze sono arrivate solo dopo tre ore e sembravano lì giusto per far scena, tanto più che si sono fermate ai margini della strada. Per non parlare del servizio d'ordine inesistente.

Ma la cosa più VERGOGNOSA, le colpe maggiori, sono del pubblico barese. Puerile, cafone, del tutto incapace di autogestirsi, di rispettare le regole e di capire il semplice assunto che solo l'ordine genera ordine.
Due anni fa, a Parigi, mi sono trovato al Musée d'Orsay durante la domenica in cui si entrava gratis: c'era una folla grande il triplo di quella di oggi, eppure tutti si misero spontaneamente a serpentone senza bisogno di transenne e in capo a un'oretta scarsa di coda eravamo dentro.
E invece no: meglio schiamazzare, accalcarsi, fare i prepotenti per entrare a tutti i costi per primi. Che schifo.

Scusate la lunghezza dello sfogo... ma ero davvero nervosissimo.
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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da Blu » 01 febbraio 2016, 14:56

Immagino il travaso di bile [:^] , più che altro meno male per come è andata per il piede, nella concitazione rischiavi veramente di spezzarlo.. speriamo serva da lezione alla Feltrinelli per eventuali prossimi "eventi" [:^]
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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da Nillc » 01 febbraio 2016, 15:10

Si Blu, e sono uscito malissimo :D




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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da Greywolf » 04 febbraio 2016, 20:30

Questa volta non riesco a fare battute: è incredibile come un evento di questo genere possa trasformarsi quasi in una guerriglia urbana, soprattutto per colpa di chi lo ha organizzato (va bene, c'era anche qualche cafone tra gli intervenuti, ma se gli eventi sono organizzati bene i cafoni non hanno modo di "esprimersi" e fare danni o perlomeno vengono contenuti). :(
Anche il mio commento è un cumulo di banalità, perché di fronte a certe cose non ci sono parole.

E meno male che non ti sei fatto male.




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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da Nillc » 11 febbraio 2016, 19:18

Grazie del supporto ragazze :)
La cosa "buona" è che la nostra ordalia ha sortito almeno un effetto. Giorni fa c'è stato un altro firmacopie, quello di Alessandra Amoroso, e da quello che ho letto e visto sui vari giornali è stato tutto un altro discorso: TRANSENNE IN GRAN NUMERO (e il maiuscolo è d'obbligo :D), due file ordinatissime, le porte aperte entrambe da subito, forze dell'ordine FUORI dalla Feltrinelli e, in generale, un servizio d'ordine migliore. Almeno non abbiamo sofferto per nulla :D

Colgo l'occasione per un nuovo sfogo, però voglio sottolineare che è più che altro per ridere insieme, visto che la situazione si è risolta felicemente e alla fine risulta davvero tragicomica :D

Allora, giorni fa mio padre mi ha regalato un bellissimo Galaxy Tab S2. Per sfruttarlo al meglio, ho deciso di farmi una sim dati per navigare in 4g. Vado al centro assistenza e scelgo l'offerta migliore, quella della Vodafone: 5 giga di traffico al mese a 10€. Questo accade martedì scorso.
Passano due giorni e mi accorgo di una cosa strana: il tablet non naviga in 4g, ma in H :shock: scarico l'app dei contatori Vodafone e mi risulta che Giga Start (la promozione dei 5 giga) non è attiva, e invece è attiva un'altra offerta di cui non sapevo nulla che mi consente di avere un giga al giorno... a sei euro al giorno :shock: davvero troppo!
Chiamo allora il servizio clienti e spiego la situazione. La signorina mi spiega che in pratica la promzione dei sei euro al giorno (che non prevede il 4g, ecco perché non andava) mi aveva praticamente "succhiato" il credito necessario ad attivare Giga Start. Quando faccio presente che io non avevo mai saputo di questa offerta, la signorina dice che c'è stato un disguido e si offre di rimborsare tutto il credito e di annullare l'offerta dei sei euro, per poi attivare Giga Start.
Effettivamente dopo pochissimi minuti dalla fine della chiamata un sms mi informa dell'avvenuto rimborso; pochi minuti ancora e me ne arriva un altro con su scritto che mi è stata annullata la promozione.
Sì, peccato che invece di quella dei sei euro mi sia stata annullata... GIGA START :shock: :shock: :shock: :cry: XD
Una seconda telefonata (ruggente stavolta) al 190 sistema tutto :D




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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da Greywolf » 13 febbraio 2016, 15:37

Le signorine della Vodafone (come di qualsiasi call-center) non usano più cornette telefoniche, bensì cuffiette e microfono, ma comunque immagino quella che ti ha risposto con i capelli arruffati e svolazzanti tra le due cuffie per il tuo ruggito!!! :asd: :huahua: :lol:




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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da Nillc » 13 febbraio 2016, 16:03

Peraltro ultimamente le signorine Vodafone sono tutte straniere... per carità, sono bravissime, ma solo dopo che hanno capito di cosa si sta parlando :D




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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da Final Danielecker » 15 febbraio 2016, 10:41

Lo posto qua come l'ho postato su Facebook, perché sono curioso di conoscere anche la vostra opinione :)

Piccolo sfogo personale:

Con il rispetto delle vostre opinioni, e premettendo che non me ne è mai fregato niente del festival di Sanremo, penso che i problemi dell' Italia siano ben altri e che si pecchi di ipocrisia. Cantanti strapagati ? Perché non parliamo di calciatori e professionisti di altri sport che guadagnano milioni e milioni alla faccia della povertà e della crisi ? Parliamo di Sanremo, ma nel frattempo la gente che ogni giorno, ogni ora popola la televisione, quanto pensate guadagnino in una settimana ? Femmine seminude e gente che non ha nemmeno la terza media, noi la paghiamo migliaia e migliaia di euro ogni singolo minuto, ora, giorno mentre laureati o gran lavoratori si puzzano di fame in mezzo alla strada. Per non parlare infine di politici e partiti, pagati per non fare un cazzo, che da sempre hanno rubato soldi agli italiani. Ma anche le persone come noi, che non pagano le tasse. Non tocco il discorso della Chiesa, con tutti i suoi soldi e possedimenti, che manco paga le tasse. Il problema non è Sanremo: il problema è la mentalità dell' italiano medio, che deve per forza lamentarsi di qualcosa altrimenti non sta bene. Diventa una macchina da guerra quando ci sta da parlare di Sanremo, ma per tutto il resto porge l'altra guancia , non perdendosi una partita di calcio, guardando TV spazzatura, difendendo i propri politici e la propria ideologia manco fossero suoi figli, incazzandosi quando qualcuno parla male della Chiesa, che a prescindere è buona, giusta e vicina ai suoi fedeli. Sveglia Italia.




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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da Nillc » 15 febbraio 2016, 12:54

Daniel, il tuo ragionamento è perfettamente condivisibile e ben strutturato... mi permetto di ampliarlo un po'.

Che le risorse investite per lo spettacolo siano troppe e sproporzionate è fuori discussione, anche se purtroppo non è un problema solo dell'Italia: avendo viaggiato (e a volte vissuto) in paesi europei che almeno sulla carta stanno meglio dell'Italia, ti posso assicurare che è la stessa, identica cosa. Certo, altrove i costi sono meglio ripartiti, nel senso che magari non si spendono capitali per reality show e altro trashume vario, ma è semplicemente una questione di gusti: lì magari non vanno, e quindi non li finanziano. Punto.
Stesso discorso per la casta politica: anche in UK, Francia e simili le spese di viaggio, vitto e alloggio per i rappresentanti sono a spese dei contribuenti. L'unica differenza è che effettivamente lì le risorse sono state ripartite meglio sin dall'inizio, e lo scarto è meno percettibile... e in ogni caso in genere la popolazione è molto più attenta di noi alla politica e a cosa avviene... e soprattutto si affida a fonti il più possibile neutrali, ma questo è anche possibile grazie al fatto che quasi in nessun altro posto oltre all'Italia le fonti d'informazione sono tanto subordinate alla classe politica.

Il guaio vero dell'Italia è proprio l'informazione: poca e di scarsa qualità. Quasi nessuno sa farsi un'idea propria, sia essa di qualsiasi colore o corrente. Siamo tutti bravi a basarci sul "sentito dire", sul telefono senza fili e sul classico salto sul carro del vincitore, o comunque di quello che ci sembra più affidabile.
L'esempio? Il Family Day.
Guardatevi qualche video su YT e rendetevi conto di quanta disinformazione girasse... il che, unita all'ignoranza di molti dei presenti (che non è mai auspicabile, ma nemmeno è un peccato se presa da sola) fa sì che l'Italia sia l'unico paese dove i cittadini protestano NON per difendere un proprio diritto, che sarebbe giustissimo e sacrosanto a prescindere, ma per evitare che altre persone ne acquisiscano! Il tutto in nome di un "bene superiore"!!!
E qui preferisco fermarmi.

Quanto a Sanremo, è da sessantasei anni che la manfrina va avanti: la Musica è solo una minima percentuale del pasticcio mediatico, formato massimamente da gossip, scandali, pettegolezzi, critiche e così via. Ma questo, se ci si legge un po' di annali, è stato così dai tempi di Nilla Pizzi.
Si parlerà di Sanremo per un paio di settimane, due o tre canzoni saranno trasmesse in radio e poi tutto l'ambaradan finirà nell'oblio.
Purtroppo è tutto il resto che rimane.




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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da Igor » 15 febbraio 2016, 15:00

Final, sicuramente hai messo parecchia carne al fuoco... in poche righe hai sintetizzato una grande quantità di problemi.

Sono tutti argomenti che anch'io ho sentito sempre molto caldi, ma allo stesso tempo mi sono reso conto che mi facevano partire viaggi mentali lunghissimi e inconcludenti. Fino ad un po' di tempo fa ero molto più "attivo" e categorico nell'assumere posizioni, nello schierarmi o in pochi casi anche nel manifestare...
Poi ho cominciato ad osservare attentamente e nel quotidiano ho notato che tutti quegli atteggiamenti che tanto vengono criticati a chi sta in alto vengono messi in atto regolarmente anche dalle persone comuni (fortunatamente non tutte) e penso sia questo il vero problema. Ci si lamenta per il gusto di lamentarsi quando poi, avendone la possibilità ci si comporterebbe esattamente allo stesso modo.

Riguardo Sanremo penso che il discorso sia analogo... se non facesse ascolti non verrebbe più mandato in onda e invece... poi c'è chi pur non approvando cade nella trappola e fa da cassa di risonanza per questi eventi e comportamenti.
Ma personalmente non credo che sia comunque corretto chiedere (o imporre) agli altri di comportarsi "diversamente". In più occasioni mi è capitati di criticare il modo di essere di altre persone e oltre a non aver sortito l'effetto sperato mi sono reso conto di aver commesso un grosso errore.

Quindi che fare? Ho perso l'illusione che esistano soluzioni "facili", si può continuare a discutere del problema sotto tutti i punti di vista ma poi bisogna arrivare alle soluzioni concrete. L'unica cosa che mi ha permesso di vedere un po' di luce è stato il lasciare andare tutto il veleno e seguire l'ancestrale consiglio "comportati sempre in accordo con il mondo che vorresti"... potrà sembrare banale ma non è affatto semplice e a questo punto sono davvero convinto che sia l'unica speranza che abbiamo di cambiamento... utopico? Forse... ma davvero non vedo altra strada oltre le lamentele.

Infine, per venire ai soggetti del "bene superiore" di cui parla Nillc, mentre prima mi facevano imbestialire ora riesco solo a provare profonda compassione (in senso buono) per loro... con me hanno perso il loro potere e immagino che se tutti facessero lo stesso, le cose cambierebbero profondamente.

A parole sembra facile ma metterlo in pratica è tutta un'altra questione.




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Re: Il topic dello sfogo

Messaggio da Final Danielecker » 15 febbraio 2016, 16:25

Ovviamente parlavo in generale, riferendomi sia ai soldi che effettivamente gli italiani pagano e che vengono usati per altro (vedi porcherie di politici e altro, ma anche il fatto che alcuni cittadini e la chiesa non paghino tasse è una rapina indiretta dei nostri soldi), sia al fatto che gli italiani sembrano scandalizzati da uno spreco eccessivo di soldi (come non sono scandalizzati però dalle paghe multimilionarie dei calciatori e i soldi dati a showgirl e conduttori, pagati alla fine comunque con i nostri soldi nel caso dei canali Rai).
Cioè è l'ipocrisia che non mi va a genio, tanto più se si considera che, come diceva Igor, Sanremo ha registrato picchi di share assurdi per cui l'80% delle persone che si lamentano di Sanremo l'hanno effettivamente guardato.
Lungi dal giudicare e dal contestare le opinioni altrui che, in quanto tali, vanno rispettate, l'ipocrisia proprio non la sopporto e, ahimè, sarò pure drastico, ma l'Italia è un paese di ipocriti, finti perbenisti e, peggio, moralisti :sbam: In questo senso, l'esempio del Family Day fatto da Nillc è particolarmente calzante, per cui le persone che tanto si battono per la famiglia "tradizionale", sono le stesse che hanno alle spalle svariate gravidanze (anche fuori dal matrimonio), divorzi e altri fatti davvero poco ortodossi. Che ve tengo da dì, me ne voglio anda da sto paese :cry:




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