03.12.2012
Bene ragazzi, il terzo giorno di avvento è appena arrivato e oggi tocca a me allietarlo

per voi oggi ho preparato una rubrica bella e... buona dal titolo evocativo
Vieni a NATALE in PUGLIA!
Sono i primi giorni d'Avvento ma il Natale è già percettibile, con la sua atmosfera gioiosa e la promessa di... ricchi banchetti

Oggi, infatti, vi voglio portare alla scoperta delle tavole natalizie della mia terra, la Puglia, ricca di tradizioni antiche e... ghiotte

Vi illustrerò alcune famosissime ricette natalizie pugliesi, cercando di spiegarvi come mai sono così importanti per noi delle Finibus Terrae

Se durante la lettura sentirete un languorino, non temete: in coda troverete anche i procedimenti per prepararle.
LE CARTELLATE
Sono il dolce natalizio pugliese per eccellenza: da Foggia a Lecce non esiste zona in cui manchino! Si tratta di nastri di pasta sfoglia tagliati in modo da avere il bordo frastagliato e composti a formare una specie di rosa, che vengono fritti e inondati di miele o vincotto.
Il nome "cartellate" ha origini piuttosto oscure: c'è chi ritiene venga dal fatto che vengano "accartocciate", o che tradizionalmente vengano scolate su "carta oleata"... ma è impossibile dire con sicurezza quale di queste versioni sia quella vera. Inoltre, si dice che la loro forma ricalchi quella della mangiatoia di Gesù Bambino o delle corone dei Magi.
Di per sé la ricetta delle cartellate non è eccessivamente complicata, ma è ugualmente molto faticoso prepararle: la tradizione vuole infatti che esse vengano preparate una sola volta all'inizio di dicembre in quantità tale che possano essere non solo consumate dalla famiglia a Natale, ma anche offerte agli amici in visita durante l'Avvento e soprattutto regalate alle persone care. Non a caso la locuzione "fare le cartellate" in Puglia vuol dire "Fare un lavoro molto faticoso"... anche in periodi dell'anno lontani dal Natale

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A seconda della zona, le cartellate sono coperte non solo di miele e vincotto, ma anche di vino di fichi, liquori vari o semplicemente di zucchero a velo; dalla pasta eventualmente avanzata nella loro preparazione, inoltre, possono essere ricavati i Purciadduzzi, piccoli bocconcini da sgranocchiare dopo averli intinti nel miele.
Trovate la ricetta
qui.
IL LATTE DI MANDORLE

Quella del latte di mandorle è una tradizione cui i Pugliesi sono molto affezionati, non solo perché la sua preparazione ha un significato molto poetico, ma anche perché il prodotto è decisamente gustoso: si tratta di un particolare infuso di mandorle, molto aromatico e dolce. Le sue origini sono molto antiche (ricette di una bevanda simile compaiono in alcuni manuali medievali) e in realtà pare che la sua provenienza sia siciliana; ciononostante il latte di mandorle è da secoli ben radicato nella nostra tradizione, poiché le mandorle sono uno dei componenti essenziali della Dieta Mediterranea ed è molto facile trovarle anche a buon prezzo. Le nonne preparavano il latte di mandorle allo scoccare della mezzanotte di Natale, in ricordo della prima volta che la Madonna allattò Gesù Bambino; il procedimento originale per ottenerlo, inoltre, è decisamente affascinante, visto che per gran parte della cottura le mandorle devono essere bollite dentro un panno di lino o cotone, simbolo, per i nostri avi, dei primi panni di Gesù.
La ricetta è
qui.
PETTOLE E SCAGLIOZZE
Ormai questi ottimi sfizietti da friggere si trovano in qualsiasi periodo dell'anno, ma la tradizione li vuole come antipasti tipici del giorno di Natale; a Bari, patria di San Nicola, il 7 dicembre (giorno della sua festa) non devono mai mancare sulla tavola: il loro colore dorato rappresenterebbe infatti la dote che il Santo regalò a tre ragazze povere e destinate alla prostituzione, guadagnandosi il ruolo di... Babbo Natale!
Le Pettole sono palline di pasta di pane fritte e salate o zuccherate; a seconda dei gusti di chi la cucina all’interno ci si può inserire un'oliva, un cavolfiore o della cipolla (se sono salate) o mandorle e nocciole (se sono dolci). A Lecce esse sono chiamate Pittole, mentre a Bari esiste una distinzione di nome tra quelle dolci e quelle salate, che sono invece chiamate Popizze.
Le Scagliozze sono invece fette di polenta fritte e salate, che vengono spesso usate al posto del pane accompagnate da acciughe, olive o formaggi. Si tratta di un piatto molto povero ma sicuramente gustoso, che rappresenta l'inventiva di chi riusciva a tirar fuori piatti succulenti pur non avendo a disposizione ingredienti di lusso... Non a caso “scagliozza” in barese vuol dire “pezzo, scaglia”, ma è anche il nome che si dava familiarmente alle monete d'oro!
Qui trovate la ricetta delle pettole, e
qui quella delle scagliozze.
Bene ragazzi, spero che il mio viaggio culinario in Puglia vi abbia incuriosito... e che magari quest'anno, sulle vostre tavole natalizie, figurino anche cartellate, pettole o latte di mandorle
REGALINO
Per aiutarvi a preparare i piatti pugliesi, oppure per incartare i regali o fare l'albero e il presepe, ci vorrebbe davvero l'aiuto di qualche elfo! Per questo, ecco a voi una coppia di aiutanti che potrete stampare su cartoncino e costruire

Scaricateli
qui.
Buon avvento a tutti
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